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Lazio, polemica per le Curve a 40 euro contro il Verona. Lotito: «Aumenti in linea con il resto della Serie A»

Sul Messaggero. Polemica per il caro-biglietti. Il patron della Lazio: «Chi si è abbonato, paga meno»

Lazio, polemica per le Curve a 40 euro contro il Verona. Lotito: «Aumenti in linea con il resto della Serie A»
As Roma 10/01/2024 - Coppa Italia / Lazio-Roma / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Claudio Lotito

In casa Lazio monta la polemica per il caro-biglietti. I tifosi non hanno gradito le curve a 40 euro per la partita contro il Verona.

Scrive il Messaggero:

Scoppia (e monta di ora in ora) la polemica per il caro-biglietti, dopo la pubblicazione dei prezzi per la gara del 16 settembre contro il Verona. Non certo un big match che si giocherà, peraltro, in posticipo di lunedì sera, in pieno inizio della stagione lavorativa. Tifosi biancocelesti furiosi per la conferma delle tariffe decise a fine agosto contro il Milan e non quelle della prima giornata con il Venezia, ovvero le Curve a quaranta euro e non più a trenta. Rincari del 60% per tutti i settori dell’Olimpico rispetto alla stessa gara della scorsa stagione contro la formazione veneta. Prezzi definiti folli (Tribuna d’onore a 250 euro, Monte Mario a 100), che hanno scatenato i social: «Non si fa il bene del tifoso», «Del resto è la sfida tra Lazio A e Lazio B», e ancora «Quindi le nostre sfide di cartello sono quelle con il Verona?». Ire e ironie amare che richiamano anche il mercato, dopo i tagli big della rosa.

Lazio, polemica su biglietti. Lotito: «Chi si è abbonato paga meno»

La scelta rischia di inasprire ulteriormente gli animi dopo un’estate convulsa, e in un momento ancora molto delicato. L’ufficio marketing biancoceleste rimanda ogni responsabilità e la decisione definitiva a Lotito, che non ha teso la mano e chiosa così sull’argomento: «Gli aumenti sono in linea rispetto al resto della Serie A, anche in relazione alle spese crescenti, e sono comunque successivi a tutte le promozioni che abbiamo fatto. Chi si è abbonato, paga meno». Già, perché la Lazio ha riaperto e chiuso la sua campagna abbonamenti a quota 28200. Un dato importante che la colloca al quarto posto d’Italia (die-tro Inter, Milan e Roma) e al terzo dell’era Lotito, ma che non placa certo le polemiche su tutto il resto. Ora il timore, con questa politica, è che non possa mai riempirsi più di tanto l’Olimpico. Oltretutto sul web si sta consolidando un fenomeno molto pericoloso e diffuso, un’evoluzione del vecchio bagarinaggio: c’è chi ha sottoscritto l’abbonamento solo per poi rivedere ogni singola gara a un prezzo maggiorato, facendo il cambio nominativo. Insomma, c’è anche chi lucra dall’esterno sulla passione del tifoso.

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