“Non dimenticherò mai la finale di Europa League con la Roma. Una nazionale? Non sarei felice. Magari un giorno, quando sarò vecchio e stanco…”

“Osimhen è un giocatore fantastico. Se fossi in un club che può spendere 70-75 milioni di euro, lo comprerei. Non ho problemi con Victor, ho un buon rapporto con lui, anche se si butta molto a terra. Gliel’ho anche detto: guarda, sei uno dei migliori giocatori dell’Africa insieme a Salah. Prima ci sono stati Drogba, Eto’o, Weah. Non puoi buttarti sempre, così tanto“. E così Mourinho e Osimhen si ritrovano nel campionato turco. Appena un paio di anni fa sarebbe stato quasi impensabile. Il tecnico ha parlato a Fanatik, anche di altro.
“Prima di tutto voglio andare avanti in Europa League. È un formato nuovo e sconosciuto a tutti, ma ci dobbiamo provare. Ho allenato 200 partite in Europa, ma questa volta sarà diverso. Gli arbitri? Non ho mai avuto problemi con la Uefa. Ho un ottimo rapporto con il presidente, faccio parte della loro storia e lo sanno. Nella finale di Europa League contro il Siviglia il Var e l’arbitro hanno deciso che non avremmo dovuto vincere la partita, mentre per 1 milione di persone era calcio di rigore. Quest’anno contro il Lille è stato concesso un rigore molto strano. Quando morirò non dimenticherò mai la finale giocata con la Roma, spero che andrà meglio al Fenerbahçe”.
Mourinho ha detto anche di aver avuto “occasioni di allenare una Nazionale in passato, ma le ho sempre rifiutate. Non è un lavoro che mi renderebbe felice: 1-2 partite al mese, viaggiare per vedere i giocatori, aspettare i tornei… Ho molte energie da spendere in questo momento. Forse un giorno, quando sarò vecchio e stanco, ma non oggi”.