Avverrà prima o subito dopo il match contro il Lecce. Se non si trovasse un accordo, il Napoli dovrà valutare le offerte del prossimo mercato estivo.

Nonostante abbia un contratto con il Napoli fino al 2027, il futuro in azzurro di Khvicha Kvaratskhelia è ancora tutto da scrivere.
Nei prossimi giorni un nuovo incontro tra gli agenti di Kvaratskhelia e il Napoli
Come riportato da Gianluca Di Marzio:
Il Napoli, già lo scorso giugno ha offerto al calciatore 5 milioni con bonus, in modo tale da raggiungere facilmente i 6. Anche in questo momento, le cifre messe sul tavolo sono sostanzialmente quelle, vale a dire 5/6 milioni togliendo qualche bonus e aggiungendolo, invece, alla parte fissa. La richiesta del calciatore è di 8 milioni. Una proposta che il Napoli non intende accettare. Le parti comunque sono sempre in contatto e probabilmente si rivedranno prima – o dopo – la sfida contro il Lecce (in programma il 26 ottobre) per un ulteriore faccia a faccia decisivo. Il contratto del calciatore scade nel 2027. Se non si dovesse trovare l’intesa, è chiaro che nell’estate del 2025 il Napoli sarà costretto in qualche modo a valutare le offerte adeguate per il calciatore.
Sulla trattativa per il rinnovo pesano gli 11 milioni offerti dal Psg
Ecco cosa scrive la Gazzetta, con Vincenzo D’Angelo:
A Empoli c’era anche il suo agente Mamuka Jugeli a vedere la partita e poi è salito su un treno in direzione Milano, sede dell’ultimo incontro tra le parti. Che ci siano novità all’orizzonte? Di sicuro, è lui l’uomo chiave di questa vicenda, lo stesso che in estate si era presentato dal presidente De Laurentiis con un’offerta intorno ai 100 milioni da parte del Psg, che prometteva a Kvara un ingaggio quinquennale da 11 milioni netti all’anno. Una cifra folle che ha messo in crisi la questione rinnovo e che ancora pesa sulla trattativa. Il Napoli in estate non ha voluto sentire ragioni, anche perché l’indicazione di Conte era stata netta: intoccabile. Con tre anni di contratto ancora in essere, anche Jugeli sapeva di non poter tirare troppo la corda.