Ma senza strappi col Napoli, il rapporto è buono. Ogni decisione sarà condivisa. Resta la distanza sull’ingaggio. Un incontro dopo Milano

Kvaratskhelia, si potrebbe arrivare senza rinnovo all’estate. Ma senza strappi col Napoli (Repubblica).
Scrive così l’edizione napoletana di Repubblica con Pasquale Tina.
A tutto Kvara. Obiettivi, desideri e traguardi da raggiungere. La firma in calce è quella del numero 77 che ha conquistato Napoli con la sua classe. Kvaratskhelia si è confessato in una lunga intervista a Fifa.com in cui ha ribadito il grande feeling con la società e la piazza, a prescindere dai discorsi del rinnovo contrattuale che non è ancora arrivato. Un altro incontro tra il direttore sportivo Giovanni Manna e il suo procuratore, Mamuka Jugeli, è in programma dopo la trasferta di San Siro contro il Milan. La distanza tra le parti c’è ancora (6 milioni l’offerta del Napoli, 8 la richiesta di Kvara) ma il rapporto è buono e difficilmente si arriverà ad uno strappo: ogni decisione sarà assolutamente condivisa, compresa quella di proseguire con l’attuale accordo (scadenza 2027) fino all’estate.
Le parole di Kvaratskhelia alla Fifa
La Fifa, in occasione della sosta per le nazionali, ha intervistato Kvaratskhelia, attaccante del Napoli. Il georgiano ha raccontato com’è cambiata la sua vita dopo essere diventato padre e dei suoi sogni più grandi da calciatore.
Quanto è stato emozionante diventare padre?
«La mia vita è cambiata radicalmente. Ho subito sentito la grande responsabilità di diventare padre. La nascita di mio figlio mi ha portato una gioia immensa e ora vedo le cose in modo diverso. Ogni giorno mi sveglio felice e auguro a tutti di provare una felicità così grande nella propria vita».
La paternità ti ha cambiato anche come calciatore?
«All’improvviso avverti una motivazione in più. Inizi a lavorare ancora più duramente, perché sai che tutto ciò che fai è per tuo figlio. So che mio figlio vedrà tutto questo quando sarà grande, e questo mi rende così felice che è difficile per me esprimerlo a parole. Queste emozioni mi rendono più forte. Cerco di trasferirle in campo, di dedicargli i miei gol, così che li veda quando sarà grande. Spero che in futuro anche lui diventerà un calciatore».
Kvara racconta della sua infanzia:
«Ho sempre sognato di diventare un calciatore professionista, ma all’inizio non mi sembrava vero. Quando andavo a vedere la Nazionale non avrei mai immaginato che un giorno sarei sceso in campo anch’io. Ho imparato che tutto è possibile nella vita. La nazionale? Considerando quello che faccio oggi, credo che stia aiutando la Georgia e la Georgia stia aiutando me. Sono immensamente orgoglioso di essere georgiano. Ringrazio Dio di essere nato in Georgia e di essere figlio di questo Paese storico. Farò sempre del mio meglio per rendere orgoglioso il mio Paese, indipendentemente da ciò che accadrà dopo».
Quanto ti piacerebbe giocare ai prossimi Mondiali?
«Negli ultimi mesi abbiamo dimostrato che la Georgia può dare tanto. Faremo di tutto per realizzare il nostro sogno di giocare il Mondiale. Crediamo di poterci qualificare e questa è la cosa principale. Abbiamo le qualità e il carattere per trasformare questo sogno in realtà».
Su cosa lavora Kvaratskhelia per crescere ulteriormente?
«Ogni giocatore ha margini di miglioramento e io non faccio eccezione. Ciò può essere ottenuto attraverso l’allenamento e l’impegno. Senza specificare componenti particolari, dico che desidero migliorare ogni aspetto del mio gioco».
Antonio Conte ha voluto fortemente che tu rimanessi al Napoli:
«Sono felice di lavorare con Antonio Conte. Altre persone mi avevano detto che era un grande allenatore e sono contento di poterlo sperimentare in prima persona. È uno dei migliori al mondo e con lui cerco di migliorare sia fisicamente che tatticamente. Credo che con il suo aiuto potrò ottenere i risultati desiderati sia a livello di club che a livello internazionale».
Il prossimo sogno più grande di Khvicha Kvaratskhelia?
«Più di tutto, sogno di qualificarmi al Mondiale con la Georgia e di vincere la Champions League con il mio club. Spero di trasformare questi sogni in realtà. Vincere il trofeo più importante del calcio per club è il sogno di ogni calciatore, e partecipare al Mondiale è ciò che ogni georgiano sogna».