A Sky: «I fischi per Pellegrini e Cristante? Roma è una piazza difficile. Fonseca è riuscito a capovolgere la situazione e a mettere tutti in riga»

Francesco Totti ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport. Intercettato a margine di un evento nel centro sportivo di Anzio creato da Bruno Conti, Totti ha parlato di Fonseca, dell’amico De Rossi e Juric, delle difficoltà dell’Inter e della vicenda Sinner.
Totti: «Fonseca è riuscito a capovolgere la situazione e a mettere tutti in riga»
Fonseca l’avevi conosciuto a Roma. Ti aspettavi gestisse così bene la pressione al Milan?
«Il Milan dopo il derby è rinato nelle ultime due partite, quel risultato ha ricaricato i giocatori e affronteranno la partita nel migliore dei modi anche perché quando giochi in Champions se non sei al massimo fai brutta figura. Fonseca? Stiamo parlando di un grande allenatore: certo, Milano non ti dà tante possibilità, se sbagli non hai altre chance. Lui è riuscito a capovolgere la situazione e a mettere tutti in riga. Penso che stanno facendo un buon cammino».
Per la Roma in Europa League c’è la trasferta in Svezia con l’Elfsborg. Che idea ti sei fatto del percorso di Juric appena iniziato?
«È partito con il piede giusto. Ha fatto due vittorie e un pareggio in tre partite, perciò… Sappiamo che Roma è una piazza particolare ed esigente, speriamo possa fare un buon percorso sia in campionato che in Europa».
Hai sentito Daniele De Rossi? Si è parlato molto dopo il suo esonero.
«Sì, l’ho sentito come lo sentivo prima. Ma non perché dovevamo parlare di calcio: parliamo anche delle nostre vite private. Hanno amplificato e parlato di problemi tra me e lui durante il suo percorso da allenatore e invece siamo due amici, due che si sentono spesso, perciò era la normalità. Hanno creato un caso dicendo che lui diceva delle cose interne a Trigoria… tutte chiacchiere. Parlavamo di tutt’altro, non di Roma».
Quanto ti dispiace sentire i fischi per Pellegrini, capitano, romano e romanista, e per Cristante? Come te lo spieghi?
«Me lo spiego solamente in un modo: quando le cose non vanno bene è così, perché Roma è una piazza particolare, difficile. Se non hai il carattere e le motivazioni giuste fai fatica. Stiamo parlando di due gradi giocatori che possono far bene e faranno bene alla Roma. Riconquistare la fiducia dei tifosi spetta solo a loro in campo, il resto è tutto secondario».
Infine una battuta sul momento di Sinner:
«Quando diventi numero uno non hai bisogno di consigli: sa quello che fa e quello che deve fare e penso che si sia chiuso in se stesso perché solo lui sa quanto sta soffrendo con tutte le dicerie che si sentono. La verità la sanno solo lui e il suo entourage, noi gli siamo vicini con tutto il cuore e massimo rispetto. L’invidia porta a questo».