«Se si incontrassero in Australia io ci sono, e due risate me le farei. Sarei preoccupato se uno come Kyrgios dicesse che stiamo facendo bene»

Anche Binaghi entra nella contesa tra Sinner e Kyrgios. In realtà la contesa è tutta nella testa dell’australiano visto che Sinner non ha mai speso più di tante energie per curarsi del collega. Ma Binaghi, presidente della Federtennis, sembra essere caduto nella trappola di Nick e in occasione della cerimonia di consegna dei Collari d’Oro a Roma ha dichiarato:
«Se Sinner e Kyrgios si incontrassero in Australia io ci sono, e due risate me le farei». Il presidente della Federtennis ha anche detto di essere pronto a scatenare una bolgia in caso di confronto diretto all’Australian Open.
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Binaghi: «Sarei preoccupato se uno come Kyrgios dicesse che stiamo facendo bene»
«Ho detto a Jannik che serve anche avere degli imbecilli che ti attacchino nella vita così come succede a lui. Sono ulteriori onori, mi preoccuperei se uno come Kyrgios dicesse che stiamo facendo bene», ha continuato Binaghi.
«Sinner – ha aggiunto il presidente federale – rimane uno degli atleti più puliti ed esemplari dello sport mondiale, poi è successo questo incidente ma sta diventando un caso di scuola. Non servono più commenti, anche gli accusatori della Wada (l’agenzia mondiale antidoping, ndr) sostengono la ricostruzione fatta da Sinner. Cambieranno le regole e non è giusto lasciare un ragazzo incolpevole sulla graticola così tanto tempo».
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La cerimonia è stata anche l’occasione per celebrare la stagione da record del tennis italiano. «Migliorare questo 2024 è impossibile, ora l’asticella si è alzata tantissimo» ha concluso Binaghi. «Ci sono ragazzi di 22-23 anni che il mondo ci invidia, hanno di fronte 10-15 anni di grandi successi che capitano tutti insieme come quest’anno é difficile. Il futuro è nostro».