È lui uno dei due presidenti che si sono tirati indietro. Ora gli uffici legali della Lega Serie A studiano il caso ineleggibilità di Simonelli

Cairo ha tradito i club vicini a Gravina: è lui uno dei due che non ha votato Simonelli (Tuttosport)
È Cairo uno dei due presidenti della Lega Serie A che ha abbandonato il gruppo dei club amici di Gravina e non ha votato il candidato Simonelli che aveva 15 voti sulla carte e se n’è ritrovati 13. Il quorum era 14.
Scrive Tuttosport:
Chi entra papa in conclave, si diceva ieri, ne esce cardinale. Non è proprio il caso di Ezio Maria Simonelli, ma il primo atto va in questo senso e non si può certo escludere che finisca così.
Le defezioni, rispetto all’asse trainato da Juventus e Inter, sono state due. Una, a sorpresa, è arrivata da Urbano Cairo, presidente del Torino che nei giorni scorsi aveva pubblicamente espresso il proprio endorsement per Simonelli. L’elezione al primo turno è sfumata non per una valutazione sulla persona, ma per una questione giuridica, che nasce dai vari incarichi di Simonelli e dal potenziale conflitto di interessi che deriverebbe, in particolare, da quello di presidente del collegio sindacale di Mediaset, controllata di Fininvest che a sua volta detiene il 100% delle quote del Monza. Un ruolo che, insieme a quello analogo in Sisal e alla luce del fatto che il nome di Simonelli sia stato avanzato proprio da Adriano Galliani, aveva sollevato perplessità tra le società avverse alla nuova maggioranza formatasi in Lega.
Il ruolo di Lotito e il parere legale che ha convinto Cairo
Tuttosport ricorda il parere del giurista Natalino Irti sull’ineleggibilità di Simonelli. (Il dettagliato racconto della giornata lo trovate qui)
La questione, in ogni caso, è stata rimessa al collegio dei revisori dei conti di Lega, per una risposta (più o meno) definitiva. Simonelli, peraltro, ha manifestato ai club la propria disponibilità, nei prossimi giorni, a rinunciare alle cariche ritenute in conflitto di interessi per sgombrare il campo da ogni equivoco. A quel punto, come pure in caso di responso positivo dagli organi tecnici di Lega, verrebbe meno il presupposto per l’astensione di Cairo.
Tuttosport riconosce il ruolo di Lotito e scrive che alla fine è sempre lui lo scoglio politico da sormontare.
La giornata di ieri ha ricordato quanto, pure svestito dei panni di deus ex machina, con Lotito si debba comunque trattare. Il prossimo appuntamento è fissato al 20 dicembre: a meno di sorprese, Simonelli vi dovrebbe arrivare come candidato unico. Serviranno sempre quattordici voti. Al trzo giro, invece, ne basteranno undici.