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Conte nel finale con i gregari della panchina: «Il club sa, vediamo cosa accade. Il mio ruolo è un altro» (Corsera)

Mentre Thiago Motta si è giocato subito la carta Kolo Muani. Conte aspetta che il club si muova, evidentemente.

Conte nel finale con i gregari della panchina: «Il club sa, vediamo cosa accade. Il mio ruolo è un altro» (Corsera)
Ni Napoli 29/12/2024 - campionato di calcio serie A / Napoli-Venezia / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Conte nel finale con i gregari della panchina: «Il club sa, vediamo cosa accade» (Corsera)

Il Corriere della Sera riporta qualche dichiarazione di Antonio Conte dopo la vittoria sul Napoli, con qualche accenno al mercato.

Antonio, settimo successo di fila, gioca volutamente a nascondino: «Ma quando sei alla Juve, all’inter o al Milan devi vincere. Le chiacchiere le porta via il vento». I fari sul Napoli sono accesissimi, anche lui fatica a spegnerli. Thiago si è giocato subito la carta Kolo Muani, Conte ha tenuto botta nei minuti finali con i gregari della panchina. «Siamo tutti bravi a dire manca questo o quello, il mio ruolo è un altro. Il club sa, vediamo cosa accade…». Aspetta, che il club che sa poi faccia, evidentemente.  

Conte, frecciata agli esteti: «Dicono che le altre sono più pettinate e profumate, ma il Napoli è una squadra europea»

Il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Dazn dopo la vittoria in rimonta contro la Juve

«Una grande prestazione contro una grande squadra che era imbattuta e che ha un’ottima rosa e sta ancora intervenendo sul mercato, questo ci deve dare grande soddisfazione. A dimostrazione che il lavoro paga e che è un gruppo di ragazzi che comunque e sempre riesce a sopperire alle difficoltà con la forza del gruppo e del lavoro quotidiano».

Che messaggio lanciate?

«Il messaggio è che sono due vittorie che ci danno forza e autostima, soprattuto perché stanno arrivando vittorie in un momento in cui ci sono capitate delle cose che potevano ammazzare chiunque. Però ho sempre detto al gruppo di non piangere mai, di non lamentarsi. Mi chiedono cosa manca, ma chi è leader di un gruppo non deve pensare a cosa manca, ma pensare a quello che ha e fare la differenza con quello che ha. Sono numeri che fanno venire mal di testa pensando a quello che è stato l’anno scorso. Avevamo un distacco importante su Inter, Mila e Juve e oggi siamo noi ad aver preso un distacco importante».

Torna il discorso del megafono e Conte ribatte

«A Napoli ti coinvolgono in maniera importante e se non avessi parlato saremmo ancora a Capodichino».

La differenza lo fa anche chi non è titolare?

«È un gruppo di ragazzi che crede ciecamente nel lavoro. È una squadra che è cresciuta in maniera esponenziale. In sei mesi sono stati fatti dei progressi frutto del lavoro. A volte sento dei commenti che gli altri sono più pettinati, più carini e profumati, io invece dico che questo è un Napoli è una squadra europea, che gioca un calcio europeo».

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