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Dove c’è Lukaku, c’è gol. Napoli adulto. Ora De Laurentiis sia all’altezza di Conte

Vittoria in rimonta 2-1 sulla Juventus. Senza Buongiorno. Senza Olivera. E senza Kvara non sostituito. Il progetto Giuntoli-Thiago Motta naufraga

Dove c’è Lukaku, c’è gol. Napoli adulto. Ora De Laurentiis sia all’altezza di Conte
Ni Napoli 25/01/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Juventus / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Romelu Lukaku

Dove c’è Lukaku, c’è gol. Napoli adulto. Ora De Laurentiis sia all’altezza di Conte

Vittoria da grande squadra. Da formazione consapevole. Adulta. Il Napoli batte 2-1 la Juventus. Lo fa in rimonta (aveva rimontato anche contro l’Atalanta) e infligge alla Juve di Giuntoli e Thiago Motta la prima sconfitta in Serie A. Farebbero bene i tifosi bianconeri a riflettere sul suicidio tecnico che Elkann e soci hanno avviato cacciando Allegri e affidandosi a Giuntoli. Eutanasia di una squadra.

Ma passiamo al Napoli. Di Conte non sappiamo più che cosa dire. Il Napoli ha vinto senza Buongiorno. Senza Olivera. E senza Kvaratskhelia fin qui non sostituito. Sono state due partite in una. La Juve ha giocato un ottimo primo tempo, sempre pronta a ripartire che è la migliore caratteristica di questa squadra. È andata vicinissimo al vantaggio al quinto minuto con Yildiz (bravissimo Meret). Poi il gol del vantaggio è arrivato nel finale in modo fortunoso con un rimpallo. Nella ripresa, è stata tutt’altra partita. La Juve di Thiago Motta si è rintanata come nemmeno le squadre di Allegri. Il Napoli ha preso possesso del campo e della partita. Ha prima sfiorato il gol con Lukaku di testa (grande parata di Di Gregorio). Poi, il pareggio di Anguissa che aveva finito il primo tempo disperandosi per il rimpallo che aveva provocato il vantaggio bianconero (rete di Kolo Muani).

A quel punto è salito in cattedra il fuoriclasse del Napoli Romelu Lukaku: l’uomo fondamentale per capire se qualcuno capisce di calcio o parla per aprire la bocca. A Napoli sono tantissimi a parlare per aprire bocca. In città uno dei pochissimi ad averlo sempre difeso è Enrico Fedele grande intenditore di pallone (è stato una figura di spicco del Parma di Tanzi) che in città è poco amato perché non parla per ottenere consenso. Siamo ridotti così.

Ma torniamo a noi. Dove c’è Lukaku, c’è gol. Parafrasando un celebre spot pubblicitario. Oppure se preferite il gigante e i tifosotti.  Romelu serve a McTominay un assist spaziale. Alla Maradona, alla Giordano. Lo scozzese è in area, si libera di Locatelli che gli frana addosso. Calcio di rigore che Lukaku trasforma come solo i grandissimi giocatori. Freddezza da manuale. La rimonta è completata. La Juventus è sparita dal campo. Nella ripresa non è esistita. Disperato l’ingresso di Vlahovic nel finale per Kolo Muani che ha ben giocato e ha segnato il gol del vantaggio.

Nel Napoli commoventi le prove di Politano e Anguissa. Ma tutti hanno giocato bene. Nel primo tempo brava la Juve a offuscare Lobotka. Determinanti ancora una volta Anguissa e McTominay. Di Lukaku abbiamo detto.

A questo punto, come già dopo Bergamo, è impossibile nascondersi. Il Napoli lotta per vincere lo scudetto. Né l’Inter né l’Atalanta hanno battuto la Juventus. La Juve non aveva mai perso. Manca una settimana di calciomercato. Il Napoli ha il dovere di sostituire Kvaratskhelia e di dare a Conte una rosa per competere per la vittoria. È assurdo – ci perdoni Conte – parlare di percorso. Non si può sentire. La vita è qui e adesso. Ora il Napoli è primo in classifica. E può vincere. Tutto il resto sono chiacchiere senza senso.

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