Time gli dedica una copertina “iconica”. E lui dice: “Non rispondo alla negatività di vecchi uomini bianchi. Io sono unico. Non ho moglie e figli, sono affamato”
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Chi chiedeva perché la Ferrari ha deciso di puntare sul “vecchio” Lewis Hamilton, ha in questi giorni di Hamilton-mania avuto la sua risposta: é sulla copertina di Time, per il numero del 2 marzo. Una copertina che già tutti definiscono “iconica”. “Horse Power”, è il titolo. Hamilton è in abito bianco di fronte a uno stallone nero di nome Aroma, in posa come il cavallino rampante.
Nella lunga intervista Hamilton dice che “accoglie con favore la negatività” dei “vecchi uomini bianchi”, tipo Bernie Ecclestone ed Eddie Jordan che avevano criticato il suo passaggio alla Ferrari.
E dice che nessuno avrebbe potuto mettersi nei suoi panni poiché non c’è mai stato nessuno come lui. “Non paragonarmi mai a nessun altro. Sono il primo e unico pilota di colore che abbia mai praticato questo sport. Sono fatto in modo diverso. Ho vissuto tante cose. Ho avuto il mio percorso. Non puoi paragonarmi a un altro pilota di Formula Uno quarantenne, passato o presente, nella storia. Perché non sono per niente come me. Sono affamato, motivato, non ho moglie e figli. Sono concentrato su una cosa sola, vincere. Questa è la mia priorità numero 1″.
Poi dice anche che potrebbe continuare a correre alla Ferrari “fino a 50 anni”, per come si sente adesso.
“Non rispondo mai, mai a nessuno degli uomini bianchi più anziani che hanno commentato la mia carriera e cosa pensano che dovrei fare. Il modo in cui ti presenti, come ti presenti, come ti comporti lentamente dissipa tutto questo”.
Tra le altre cose – l’intervista è lunghissima – Hamilton ammette di aver sentito i cori razzisti ai calciatori neri negli stadi italiani: “Non mentirò, mi è sicuramente passato per la testa quando ho pensato alla mia decisione. Come in tante cose, è spesso un gruppo così piccolo di persone a stabilire quella tendenza per molti. Non penso che sarà un problema”.