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Kean esce in barella dal campo di Verona: brutto colpo alla testa, è stato trasportato in ospedale

Dopo il contrasto che ha portato all’infortunio al volto, l’attaccante è stato medicato e suturato a bordo campo. Al 66′ però si accasciato a terra ed è uscito in barella

Kean esce in barella dal campo di Verona: brutto colpo alla testa, è stato trasportato in ospedale
Mg Milano 10/02/2025 - campionato di calcio serie A / Inter-Fiorentina / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Moise Kean

Finisce a metà secondo tempo la partita Hellas Verona-Fiorentina per Moise Kean, attaccante della Viola. Rimasto vittima di un duro colpo al volto, in particolare tra lo zigomo e l’arcata sopraccigliare dell’occhio sinistro, l’attaccante viola era rientrato inizialmente in campo ma dopo pochi frangenti si è buttato a terra. Immobilizzato con un collare, Kean è uscito dal campo in barella.

Attimi di paura in Verona-Fiorentina

Moise Kean ha lasciato il campo al 66′ di Verona-Fiorentina in barella. Dopo il contrasto che ha portato all’infortunio al volto, l’attaccante è stato medicato e suturato a bordo campo. Poi è tornato a giocare, ma pochi minuti dopo aver provato a continuare, si è accasciato a terra. In quel momento sono entrati i sanitari e Kean è stato portato fuori dal campo in barella immobilizzato. Un’ambulanza lo ha subito portato in ospedale per accertamenti. Sarà sottoposto a esami strumentali per comprendere la reale entità dell’infortunio e valutare un possibile stop precauzionale nei prossimi giorni.

L’Italia ha di nuovo dei centravanti: Retegui e Kean possono risolvere i problemi di Spalletti (Guardian)

L’Italia ha di nuovo dei centravanti validi? Mateo Retegui e Moise Kean guidano al momento la classifica cannonieri della Serie A. Il ct Spalletti sa che sono entrambi in un gran momento di forma, e spera di poter contare su di loro anche per i match di Nations League contro la Germania di marzo (andata e ritorno).

Il Guardian scrive a proposito dell’attacco italiano:

Sembra ieri che Roberto Mancini si lamentava della scarsa scelta di centravanti a sua disposizione come ct dell’Italia. È tornato sul tema più volte durante i suoi ultimi mesi di lavoro. Luciano Spalletti non si è soffermato su questo argomento da quando è succeduto a Mancini nel ruolo, ma in molti parlavano per lui mentre l’Italia usciva amaramente da Euro 2024; in attacco c’erano Gianluca Scamacca e Mateo Retegui.

Otto mesi dopo è sorprendente leggere la classifica marcatori della Serie A con due italiani in testa: Retegui con 20 gol, Moise Kean con 15. E’ la prima volta dal 2014. Cos’è cambiato? Nessuno avrebbe scommesso che i due sarebbero potuti diventare capocannonieri prima dell’inizio di questa stagione, nemmeno dopo che Retegui è passato all’Atalanta. Lautaro Martínez, Dusan Vlahovic e Marcus Thuram erano i favoriti, ma finora solo quest’ultimo ha raggiunto la doppia cifra (13).

L’ex Genoa è stato il primo giocatore nella storia dell’Atalanta a segnare una tripletta nel primo tempo in Serie A. La prestazione di Kean nella Fiorentina contro l’Inter giovedì potrebbe essere stata ancora più impressionante. Anche se ha segnato “solo” due gol, stava già dando fastidio ai campioni d’Italia prima di mandare la palla in rete. Sarà interessante anche vedere come Spalletti utilizzerà Retegui e Kean per il quarto di finale di Nations League contro la Germania il mese prossimo.

Dopo un capitolo triste nella storia recente della Nazionale italiana, che non è riuscita a qualificarsi per gli ultimi due Mondiali, Retegui e Kean hanno segnato finora insieme 11 gol in 37 partite, non un gran dato. Ma non va sottovalutato il loro gran periodo di forma attuale: l’Atalanta è in lotta per lo scudetto, la Fiorentina per un posto in Champions. Ed entrambi i club devono molto ai due centravanti.

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