L’ingresso di Tether nell’azionariato aveva spinto il titolo con una crescita del 24%, la disfatta col PSV ha portato un significativo passo indietro
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L’eliminazione in Champions League della Juventus pesa anche in Borsa. Dopo la sconfitta per 3-1 in casa del PSV Eindhoven, infatti, le azioni del club bianconero hanno chiuso la giornata in calo del 12,5% a 2,55 euro per azione,
Per la squadra di Motta l’eliminazione ha significato non solo perdere gli 11 milioni in palio per l’accesa gli ottavi, ma anche un vero è proprio tonfo in Borsa. Nei giorni scorsi l’ingresso di Tether nell’azionariato aveva spinto il titolo con una crescita del 24% nel giro di una settimana con la chiusura ieri a 2,9 euro per azione.
Le azioni sono tornate così ai valori dello scorso novembre, in quella che è la peggiore giornata dal 2 settembre 2024, quando aveva chiuso a -15%, con la quinta peggior prestazione in un singolo giorno degli ultimi cinque anni. Per quanto riguarda i volumi, oggi sono passati di mano oltre 6 milioni di pezzi su un volume medio giornaliero negli ultimi tre mesi pari a 1,3 milioni, mentre la capitalizzazione è scesa da 1,1 miliardi a quota 960 milioni di euro.
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Intanto, a Piazza Affari alcuni investitori continuano a interrogarsi sul destino della club di calcio di proprieta’ della famiglia Elkann-Agnelli, soprattutto dopo che nei giorni scorsi e’ stato annunciato che Tether, la piu’ grande azienda nel settore degli asset digitali, ha acquisito una partecipazione di minoranza nel capitale.