«Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina». Dalla società pensano ad Antonio Conte per il prossimo anno
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«Non lo sopporto, e non sono l’unico»: le confessioni dei giocatori della Juventus su Thiago Motta (Corsera)
Comincia con una confessione l’articolo del Corriere della Sera sulla Juventus. È di un calciatore della Juventus: dice di non sopportare Thiago Motta e di non essere l’unico.
Scrive Massimiliano Nerozzi:
Confessioni notturne: «Non lo sopporto, e non sono l’unico», confida un giocatore della Juve a un amico, parlando dei rapporti con Thiago Motta. Che, del resto, dopo la figuraccia con l’Empoli, non era stato meno tranchant: «Dobbiamo capire che dobbiamo meritarci tutti i giorni di stare qui dentro e di non pretendere delle cose senza dare. Abbiamo dimostrato di non poter pretendere niente». Faccende di atteggiamento — «sbagliato» aveva detto l’allenatore — attenzione, comportamenti sul prato, fiducia nel gioco. Rapporti, insomma: «Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina», si sfoga ancora il giocatore. Mica è una questione tecnica, o di stima, se tanti calciatori sono sicuri che Thiago «può diventare un grandissimo tecnico», ma siamo alla grammatica, complicata e delicata, della gestione del gruppo, delle partite, della fascia di capitano anche. Tira aria di tempesta nello spogliatoio, la cosa peggiore.
Alla Juventus stanno pensando ad Antonio Conte per il prossimo anno.
La posizione del tecnico sarà sub judice fino al gong della stagione, pure finendo tra le prime quattro: dentro la società, infatti, c’è chi ha ripensato all’idea che già aveva in mente un anno fa, di questi tempi, ovvero riprendersi Antonio Conte. Va da sé, al momento, nulla di più che un pensiero. Per altri, al contrario, sarebbe una sciagura far fuori Thiago dopo appena una stagione, nonostante gli investimenti sul mercato stiano dando meno risultati del previsto: però — è l’osservazione — la prospettiva è quella di un progetto da sviluppare in due-tre anni, mica istantaneo.