POSTA NAPOLISTA – Paga le tasse a Montecarlo, se ne frega del Quirinale, ha dato una versione del doping degna di Agatha Christie e poi il patteggiamento

Perché tutta questa ammirazione per l’uomo Sinner?
Gentile redazione, non riesco a comprendere nè tampoco a condividere questa “ammirazione” per l’uomo Sinner, laddove è fuori discussione quella per il tennista.
In sintesi:
– se ne frega delle Olimpiadi perché deve allenarsi per lucrare gli Atp
– se ne frega del ricevimento al Quirinale per simili ragioni
– da buon “italiano smart” risiede a Montecarlo (perché poi debba essere invitato dal Presidente uno che paga le tasse all’estero resta mio cruccio)
– con tanta buona volontà, la versione fantasmagorica (costruita da studi legali e medici preparatissimi e costosissimi) della contaminazione conseguenza del massaggio effettuato dal suo preparatore che si era ferito ed aveva utilizzato medicinale contenente la sostanza assomiglia tanto ad una favola abitata da streghe e maghi (manco la migliore Agatha Christie)
– il patteggiamento, poi, un capolavoro giuridico ottimamente strutturato e perfettamente congeniale all’ipocrisia di WADA che comunque deve salvaguardare il business miliardario che fa navigare il tennis che conta.
– Dove si riesca ad estrapolare l’immagine che i media fanno circolare e vogliono apparecchiare per la platea, francamente mi lascia allibito.
Un giornalista indipendente che possa fotografare una realtà così banale esiste ancora???
Il caso Sinner all’estero è trattato in modo decisamente diverso.