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Raspadori: «Non è un problema fisico perché siamo super preparati, è una cosa che parte dalla testa»

In conferenza: «Dobbiamo farci un esame di coscienza. Se vogliamo rimanere là in alto, dobbiamo essere noi stessi»

Raspadori: «Non è un problema fisico perché siamo super preparati, è una cosa che parte dalla testa»
Db Como 23/02/2025 - campionato di calcio serie A / Como-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Giacomo Raspadori

Giacomo Raspadori parla in conferenza stampa di Como-Napoli. Il Napoli è uscito sconfitto dal campo del Como per 2-1.

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Raspadori: «In questa situazione di gioco riesco ad esprimermi al meglio»

Il suo gol non è bastato per consegnare punti ai partenopei:
«Se si vuole stare in alto il secondo tempo non può essere quello di oggi come atteggiamento. Non possiamo avere meno volontà di loro, ci dobbiamo fare un esame di coscienza, non possiamo entrare in campo come oggi nel secondo tempo. Penso che fino ad ora abbiamo ragionato partita dopo partita. Non ci dobbiamo abbattere e dobbiamo preparare la partita con l’Inter. Le grandi squadre devono sapere reagire, lo dobbiamo fare».

Su Napoli-Inter.
«Fino ad ora abbiamo pensato partita dopo partita, le vittorie portano entusiasmo ma non è che ora dobbiamo togliere qualcosa. Non è semplice, ma le grandi squadre non entrano in campo come il nostro secondo tempo. Dobbiamo reagire, prepararla sapendo che se vogliamo essere una grande dobbiamo reagire subito».

C’è il rischio di demoralizzarvi con la perdita del primo posto?
«Penso che la demoralizzazione non deve esserci. Sappiamo che è un risultato negativo dipeso da noi, dobbiamo farci un esame di coscienza. Se vogliamo rimanere là in alto, dobbiamo essere noi stessi. Ora c’è rabbia e delusione, sappiamo di poter fare di più. Non è un problema fisico perché siamo super preparati, è una cosa che parte dalla testa. Dobbiamo essere consapevoli che parte da noi, dobbiamo reagire da subito».

Posizione in campo?
«Come già detto in questa situazione di gioco riesco ad esprimermi al meglio. Oggi non riesco tanto a concentrarmi su una domanda su di me perché il rammarico è tanto. Potevo fare di più, se pensiamo di aver dato il massimo senza responsabilità allora non miglioriamo. Dobbiamo dare di più».

Torneresti sull’esterno nel 4-3-3?
«Sono domande alle quali deve rispondere il mister, sicuramente la mia disponibilità è sempre massima. Io mi sento più a mio agio centralmente, ma non vuol dire che possa fare ruoli diversi, anche sull’esterno. Io sono a disposizione, pronto a dare l’anima, poi decide il mister».

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