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Se il Napoli perde punti con le piccole significa che il problema esiste. Ed è più grande degli infortuni (Tuttosport)

Con le piccole finora ha sempre avuto uno score invidiabile. Il Napoli ora è in modalità offline: segna poco, subisce troppo e cala vistosamente nei secondi tempi

Se il Napoli perde punti con le piccole significa che il problema esiste. Ed è più grande degli infortuni (Tuttosport)
Db Como 23/02/2025 - campionato di calcio serie A / Como-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: delusione Napoli

Secondo Tuttosport il problema del Napoli è più grande degli infortuni. Lo si legge sul quotidiano dopo la sconfitta a Como per 2-1.

Il Napoli ora è in modalità offline: segna poco, subisce e cala nei secondi tempi

Scrive Tuttosport:

Perché il Napoli entusiasmante di questi mesi è sparito, casualmente (o forse no?) dopo la fine del mercato. Kvaratskhelia ha lasciato tanti soldi nelle casse, ma la squadra ha perso qualcosa. Non solo con l’addio del georgiano, ma soprattutto dopo qualche infortunio, fatalmente emersi dopo il 3 febbraio.

Il Napoli ora è in modalità offline: segna poco, subisce troppo e cala vistosamente nei secondi tempi. Prima di Como si era già fatto agguantare nei minuti finali dalla Roma e dalla Lazio.

Conte si presenta rassegnato: se il Napoli perde punti con le piccole, con le quali finora ha sempre avuto uno score invidiabile, significa che il problema esiste. Ed è più grande degli infortuni.

Spogliatoio destabilizzato dalla decisione di De Laurentiis di indebolire l’organico a gennaio (Repubblica)

Non bisogna andare troppo indietro per analizzare le origini della crisi che ha colpito e affondato il Napoli in piena lotta scudetto. Ne scrive Repubblica con Marco Azzi:

Capace di mettere insieme la miseria di tre punti nelle ultime quattro partite di febbraio, in coincidenza tutt’altro che casuale con lo sconcertante epilogo del mercato d’inverno. I guai degli azzurri sono infatti iniziati con la cessione al Psg di Kvaratskhelia: penalizzante dal punto di vista tecnico (il georgiano non è stato sostituito in maniera adeguata) e nociva pure per gli equilibri dello spogliatoio, destabilizzati dalla decisione della società di indebolire l’organico nel momento più delicato della stagione.

C’erano in cassaforte 75 milioni e invece sono arrivati quattro rinforzi low cost :Okafor, Billing, Scuffet e Hasa. Aurelio De Laurentiis ha dimostrato ai giocatori di non credere più di tanto nell’impresa ed è ricomparso sulla scena solo dopo la traumatica resa di ieri sul Lago con un messaggio social. «Non spaventiamoci, siamo forti». È la qualificazione per la prossima edizione della Champions il chiodo fisso del presidente: la lotta per il titolo era (ed è) uno sfizio, il piazzamento tra le prime 4 è viceversa una questione di sopravvivenza.

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