I problemi del Brasile sembrano essere più profondi del ct appena esonerato. Serve più personalità in campo e tattiche maggiormente coerenti. Ecco perché ora cercano di nuovo il tecnico del Real.

Dorival Junior è stato esonerato dall’incarico di ct del Brasile dopo poco più di un anno dall’inizio del suo operato. Fatale la sconfitta 4-1 contro l’Argentina nelle qualificazioni ai Mondiali 2026.
Nel comunicato della federazione si legge:
Il consiglio ringrazia Dorival e gli augura successo nel prosieguo della sua carriera. D’ora in avanti, la federazione lavorerà per trovare un sostituto.
Dorival Junior esonerato dal Brasile
Secondo un’analisi di The Athletic, i problemi del Brasile sono sì legati all’allenatore uscente, ma specialmente al modo di giocare della nazionale già dalla fine dei Mondiali in Qatar:
Il Brasile era in difficoltà all’inizio del 2024. Avevano nominato l’inesperto Ramon Menezes allenatore ad interim, poi un’altra soluzione temporanea, Diniz, mentre cercavano di strappare il sì di Ancelotti prima della Copa America della scorsa estate. Ma il tecnico italiano non è arrivato e Diniz non ha convinto. Senza grandi opzioni per sostituirlo, la federazione ha optato per Dorival, che si era costruito una reputazione da “salvatore” nei suoi precedenti 22 anni come allenatore. Aveva anche vinto la Copa Libertadores con il Flamengo nel 2022, un successo significativo. Quando la Seleçao ha battuto l’Inghilterra nella sua prima partita in carica, c’era un cauto ottimismo della stampa brasiliana. Ma non ha mai mantenuto le aspettative.
Il Brasile ha balbettato nelle successive amichevoli, ha disputato una Copa America insignificante e da allora ha mostrato solo fugaci segnali di miglioramento. L’impressione è sempre stata quella di una squadra alla deriva, a volte salvata dalle giocate individuali, ma fondamentalmente mai vicina al livello richiesto. Tuttavia, i problemi del Brasile vanno molto più a fondo della scelta del ct: serve molta più personalità in campo e tattiche coerenti. Ancelotti sembra essere di nuovo il candidato in pole.