Solo che lì lo chiamano “manu”. Il Guardian scrive che è ormai il passatempo nazionale, i neozelandesi sono veri maniaci del tuffo a bomba

In Nuova Zelanda non lo sanno che si chiamano “tuffi a cufaniello”. Lì li chiamano “manu”, e scrive il Guardian e che da quelle parti è proprio una mania, l’altrimenti detto tuffo “a bomba. Tanto che – la notizia è questa – hanno proprio un campionato apposito di specialità, il Z Manu World Champs. Se non avete niente da fare, si disputa sabato prossimo a Auckland.
“Un manu – spiega il Guardian – è una tecnica di immersione simile a una bomba, sviluppata dalle comunità Maori e Pasifika, che è diventata un passatempo nazionale. I tuffatori si lanciano in aria, quindi si attorcigliano a forma di V prima di colpire la superficie, spingendo l’acqua verso l’alto in un enorme spruzzo. L’obiettivo di un manu è creare lo spruzzo più alto”.
Insomma, il cufaniello lo hanno inventato i Maori.