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La rivincita di Maccarani: «Facci è pericoloso. Tornare? Sì ma da presidente della federazione»

Al Corsera la storica dt licenziata e a breve a processo per abusi: «Al processo verrà fuori la verità. Non mi hanno dato il tempo di salutare le ragazze»

La rivincita di Maccarani: «Facci è pericoloso. Tornare? Sì ma da presidente della federazione»

La rivincita di Maccarani: «Facci è pericoloso. Tornare? Sì ma da presidente della federazione».

Non c’è pace per la ginnastica ritmica italiana. Due giorni fa la storica direttrice tecnica Emanuela Maccarani è stata licenziata in tronco in seguito alle accuse di abusi nei confronti di alcune atlete che l’hanno denunciata (sta per cominciare il processo); oggi però leggiamo le intercettazioni telefoniche dei rappresentanti del nuovo che è avanzato, il presidente federale Facci che al telefono con l’ex presidente Tecchi fa commenti sessisti sulle ragazze che andavano in tv a denunciare i presunti abusi subiti.

Il Corriere della Sera intervista Emanuela Maccarani.

È stata decodificata la conversazione tra Tecchi e Facci. Come si sente?
«Sento che Facci è un uomo pericoloso. Sono felice di essere stata liberata dall’incarico: se non mi avesse licenziato sarei incappata in situazioni dove avrei dovuto difendere le ragazze dai pericoli. Sapevo che certe cose non andavano».

Ma non l’ha detto.
«Se avessi raccontato ai giornalisti i miei dubbi sui vertici federali due anni fa, quando è scoppiato il mio caso, ogni cosa si sarebbe ritorta contro le ragazze che non sarebbero andate alle Olimpiadi. Ho preferito la loro salute alla mia».

Facci deve dimettersi?
«Non mi interessa. Gestirà lui il suo percorso. Io devo riprendermi: ho scoperto di essere stata cacciata dopo 39 anni, via social e tra le lacrime delle ragazze».

«Non mi hanno dato nemmeno il tempo di salutare ragazze e collaboratrici. A casa subito, “per urgenti necessità tecniche”. Facci ha spiegato di essere stato costretto a cacciarmi dalla Commissione Etica della Federazione Internazionale».

Lei a breve andrà a processo penale.
«Con Danila Di Domenico, la mia avvocata, stiamo preparando la difesa. Lo faremo con onestà, libere finalmente di portare tutte le testimonianze. Verrà fuori la verità».

Si rimprovera qualcosa?
«No. E non ce l’ho con Basta e Corradini: si sono convinte di aver sofferto per colpa mia e le rispetto. Ho pagato le colpe di tutte le allenatrici improvvisate d’italia».

Dopo i fatti di ieri, se le chiedessero di tornare?
«È una provocazione? Tornerei sì ma come prima presidente federale donna. Perché se uno si vanta, come Facci, di dare spazio alle donne e poi le descrive in quel modo, scusate ma io non ci sto». 

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