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L’epidemia infortuni ha colpito anche gli arbitri, ma per loro è un problema pure economico (Repubblica)

Guadagnano 4mila euro ogni partita, circa 1700 euro se sono al monitor. Fino a domenica scorsa erano fuori almeno in cinque. Maresca è rientrato ora dopo un infortunio di 5 mesi.

L’epidemia infortuni ha colpito anche gli arbitri, ma per loro è un problema pure economico (Repubblica)
Mg Bergamo 03/01/2021 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Sassuolo / foto Matteo Gribaudi/ Image Sport nella foto: Fabio Maresca

A soffrire il numero di partite non sono, a quanto pare, soltanto i giocatori. Sono aumentati, infatti, anche gli infortuni degli arbitri, costretti a restare fermi diverse settimane e a perdere soldi.

L’epidemia infortuni ha colpito anche gli arbitri

Repubblica scrive:

Le partite ogni tre giorni incidono anche sui muscoli degli arbitri, sempre più simili a quelli dei calciatori. Solo che, a differenza dei giocatori, per un arbitro non poter scendere in campo equivale a perdere soldi. Una parte del loro incasso dipende dalle partite che arbitrano: 4mila euro per ogni direzione in campo, circa 1700 euro se vai al monitor. La certezza è che, quest’anno, la quota infortuni sia nettamente sopra la media. Fino a domenica scorsa erano fuori almeno cinque arbitri del gruppo di Serie A: una moria fisica. Il problema per il disegnatore Rocchi è trovare uomini a cui affidare le partite; la scelta, con così tanti incidenti, è sempre più ridotta. Lunedì all’Olimpico per Roma-Monza Fabio Maresca è tornato dopo un infortunio di 5 mesi; Matteo Marcenaro non dirige un match dal turno prima di Natale. A breve tornerà Daniele Chiffi, fermato da un problema fisico dopo Parma-Roma del 16 febbraio. 

Gli infortunati della Serie A: il Napoli è al terzo posto tra i club che ne hanno subiti meno

Scrive il Corsport:

L’infortunio di Anguissa ha strappato titoli alla vigilia della partita di sabato con l’Inter per l’importanza di Frank, ma dati alla mano si tratta del quattordicesimo infortunio stagionale del Napoli. L’ottavo di carattere muscolare: meno della metà di quelli registrati da Inter e Atalanta, tanto per citare le altre due squadre del podio del campionato, fermo restando l’inevitabile influenza della partecipazione alla Champions ma anche profondità di rose non paragonabili rispetto a quella di Conte. Per la precisione, considerando una tabella che include sia i problemi di carattere muscolare sia gli infortuni traumatici, il Napoli occupa il terzo posto. Ovvero: è il terzo club di questa speciale classifica che tiene conto del minor numero di infortunati.

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