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Il Telegraph preoccupato per la Premier League: con Salah a rischio addio, mancano le superstar

Kane è al Bayern, De Bruyne in odore di addio, resta Haaland. “Oggi le superstar sono i dirigenti che possono diventare influenti quanto gli allenatori”

Il Telegraph preoccupato per la Premier League: con Salah a rischio addio, mancano le superstar
Ci Napoli 07/09/2022 - Champions League / Napoli-Liverpool / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Mohamed Salah

Il Telegraph analizza in modo forse impietoso la situazione della Premier League quanto a superstar del calcio, partendo dalla situazione di Salah al Liverpool. L’attaccante egiziano parrebbe avere intenzione di cambiare aria dal momento in cui non si trova il giusto accordo per il rinnovo, e già nei mesi scorsi il giocatore stesso aveva dichiarato di sentirsi deluso del fatto che ciò non fosse ancora avvenuto.

La Premier League ha un deficit di superstar del calcio? (Telegraph)

Di seguito quanto riportato dal The Telegraph:

Il grande attaccante egiziano è, per così dire, la copertina dell’offerta della Premier League per la vendita dei diritti televisivi. Questo non lo aiuterà nei negoziati con il Liverpool, ma evidenzia un quadro più ampio. Chi altri è in primo piano accanto a lui? Sicuramente Erling Haaland, la cui lunga permanenza al Manchester City è ormai talmente certa da far pensare che il club abbia persino un’opzione sui suoi futuri nipoti. Haaland è il volto più riconoscibile della Premier League, l’uomo più rappresentato sulle campagne di merchandising dei broadcaster di tutto il mondo. Una sottile ironia, considerando l’epica battaglia legale in corso tra il suo club e la stessa organizzazione che vende quei diritti. […]

La Premier League ha davvero bisogno delle superstar più famose al mondo? Il Real Madrid ha fatto del concetto di superstar la propria identità. Nessun club ha accumulato più fuoriclasse, grazie a un modello finanziario basato sulla vendita di introiti futuri, sull’indebitamento e sulla capacità di attrarre grandi nomi in scadenza di contratto. […] i broadcaster mondiali preferiscono la Premier League e pagano molto di più per trasmetterla. […]

Per decenni, il Manchester United è stato il club che ha contribuito più di tutti alla presenza di superstar in Premier League. Ora, invece, è una squadra che più facilmente distrugge una reputazione piuttosto che esaltarla. Bruno Fernandes sta cercando di invertire la tendenza, ma il declino dello United non può essere ignorato quando si analizza il problema.

Ogni spettacolo ha bisogno delle sue star. Con Kevin De Bruyne verso il ritiro, Harry Kane fuori dalla Premier League e Jude Bellingham che non ci ha mai giocato, chi rappresenta il campionato oltre a Haaland e Salah? Rodri, vincitore del Pallone d’Oro, è stato fermato dagli infortuni proprio nel momento migliore della sua carriera. Lo stesso vale per Bukayo Saka, il miglior talento inglese del torneo, fermo da Natale. Per i giocatori di seconda fascia come Alexander Isak, Cole Palmer, Phil Foden, Declan Rice e Martin Ødegaard, c’è un’enorme opportunità di emergere.

Parallelamente il ruolo del dirigente sportivo non è mai stato così influente […] I direttori sportivi, i CEO delle holding multi-club, i proprietari con aziende di analisi dati: tutti loro sono ormai al centro del dibattito. Oltre a Berta, c’è Monchi all’Aston Villa, dove lui e Unai Emery hanno un’enorme influenza, e Hugo Viana, in arrivo al Manchester City. Forse saranno proprio loro, con le loro operazioni di mercato e la gestione dei budget, a emergere come figure di pari importanza rispetto agli allenatori”.

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