Sul resto del Carlino: “La squadra di Conte, dopo primi tempi imperiosi, è spesso calata alla distanza. Proprio in una fase di gara dove il Bologna è abituato a esprimersi al massimo, anche in virtù degli ottimi ricambi a disposizione”.

Il Bologna si prepara alla sfida col Napoli di lunedì, solo la prima di una serie di impegni difficili per la squadra di Italiano che però non ha paura di confrontarsi col Gotha del calcio italiano, come scrive Giuseppe Tassi in un fondo sull’edizione bolognese del Resto del Carlino:
“In un modo o nell’altro la squa dra di Italiano può incidere sulle sorti dello scudetto. E questo è già un privilegio importante per un club che dubitava della propria forza dopo l’uscita di scena di Thiago Motta, Zirkzee, Calafiori e Saelemaekers . Invece siamo ancora qui, come direbbe Vasco Rossi, più determinati e forse più forti di prima, a inseguire un posto in Champions e una finale di Coppa Italia che non giochiamo dal 1974”.
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Che atteggiamento scegliere contro le grandi del campionato, a cominciare dal Napoli?
“Il copione da applicare è una miscela dell’aggressività vista con la Lazio e delle verticalità prodotta contro l’Empoli. Alternando queste due chiavi di gioco, il Bologna può davvero mettere alle corde anche gli avversari più altolocati. Determinante sarà la protezione della difesa e la capacità di uscire palla al piede. Perché Napoli, Atalanta e Inter hanno tutti incursori spietati che ti condannano al primo errore. Contro il Napoli servono massima concentrazione, giusta aggressività e un perfettodo saggio delle forze perché la squadra di Conte, dopo primi tempi imperiosi, è spesso calata alla distanza. Proprio in una fase di gara dove il Bologna è abituato a esprimersi al massimo, anche in virtù degli ottimi ricambi a disposizione. A chi mi chiede se firmerei il pareggio prima della gara, rispon do no. Perché il Bologna ha tutte le carte in regola (qualità tecnica, intensità fisica, morale alle stelle e supporto di un pubblico inna morato) per tentare la grande impresa. Per incidere sul proprio destino e su quello del campionato”