«Sono qui per testimoniare e ho piena fiducia nella giustizia. È accusato di aver frodato l’erario pubblico per un milione di euro

Il tecnico del Real Madrid, Carlo Ancelotti, oggi si è presentato in tribunale per difendersi dall’accusa di frode fiscale. L’italiano ha dichiarato nel processo che non ha mai pensato di frodare l’erario pubblico spagnolo e che i suoi affari fiscali erano gestiti dai suoi consulenti. La Gazzetta riporta le sue parole all’ingresso in tribunale:
«Nessun patteggiamento, sono qui per testimoniare e ho piena fiducia nella giustizia. Non sono preoccupato, sono tranquillo e sicuro delle mie ragioni».
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Ancelotti in tribunale: «Per tre anni mi sono preoccupato solo di incassare sei milioni netti»
Alla domanda sui suoi guadagni derivanti dal trasferimento dei suoi diritti d’immagine al Real Madrid, ha dichiarato:
«Per tre anni mi sono preoccupato solo di incassare sei milioni netti e non mi sono mai accorto che qualcosa non andava, e non ho mai ricevuto alcuna comunicazione che la Procura stesse indagando su di me».
«Quando il Real Madrid mi ha proposto questo, riferendosi alla gestione dei diritti d’immagine, ho contattato il mio consulente inglese e poi non sono mai entrato nella questione perché mi sembrava tutto corretto. Non pensavo potesse essere una frode, anche se se sono qui, penso che le cose non siano state così corrette», ha aggiunto.
Per l’accusa di presunta frode fiscale di poco più di un milione di euro ai danni di Ancelotti, la Procura chiede quattro anni e nove mesi di carcere. Ai giornalisti, prima di entrare in aula, ha dichiarato “non avere intenzione di raggiungere un accordo con la Procura e, al contrario, di essere pronto a testimoniare”.
Per la precisione Ancelotti è accusato di aver frodato l’erario pubblico per 1.062.079 euro negli anni fiscali 2014 (386.361 euro) e 2015 (675.718 euro) durante il suo primo periodo come allenatore del Real Madrid.