«Era impossibile» spiega Panzeri, «pensare di ricostruire il crociato. Si è data la priorità alla parte ossea». Rischia altri sei mesi di stop in caso di operazione al crociato.

Sono momenti delicati quelli che Federica Brignone sta passando. Sono trascorsi troppo pochi giorni dall’operazione per ricostruirle il piatto tibiale e la testa del perone. E, tuttavia, potrebbe non essere finita per la neo campionessa del mondo di sci. Infatti, le parole del dottor Panzeri, medico della Federsci, riportate da Repubblica, sono piuttosto chiare. Potrebbe essere necessario un altro intervento per la Brignone.
Brignone rischia altri sei mesi di stop in caso di operazione al crociato
Ecco quanto si legge da Repubblica:
I danni di Federica invece diventano più chiari col passare delle ore. Le Olimpiadi di Milano Cortina sono finite sullo sfondo, i tempi di recupero sono legati a troppe incognite. Sull’intervento per la frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone c’è stato un consulto con il luminare francese Bertrand Sonnery-Cottet, che ospitava in sala operatoria a Lione il dottor Andrea Panzeri, subito ripartito per Milano per operare Federica. «Era impossibile» spiega Panzeri, «pensare di ricostruire il crociato anteriore, non si poteva agganciare il piatto tibiale diviso in tanti frammenti. Si è data la priorità alla parte ossea sulla quale il dottor Riccardo Accetta ha fatto un super lavoro». Il punto è proprio questo: che fare col crociato? «Dobbiamo aspettare che si consolidi la parte ossea, vedere come risponde il ginocchio, poi vedremo con quale tecnica intervenire e quando. I mesi volano e sappiamo qual è l’obiettivo: le Olimpiadi. Ma prima dobbiamo far guarire Federica».
Alle sei settimane che in genere corrispondono alla guarigione della frattura, andrebbero aggiunti altri sei mesi dopo l’operazione al crociato.
Il medico della federazione Panzeri: «Operiamo subito. L’osso si è rotto in modo significativo»
Andrea Panzeri è l’ortopedico che si occuperà dell’operazione di Federica Brignone. Dal 2019 è Presidente della Commissione Medica FISI (Federazione Italiana Sport Invernali). È inoltre membro della Commissione Medica FIS (Federazione Italiana Sci) e FISNW (Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard). Le sue parole a Sky Sport:
«La frattura non è bella ma Federica ha una grande grinta. Come sta Federica? Non bene, ha avuto questa brutta caduta. Si è fatta questa frattura abbastanza importante, arrivata da poco. Abbiamo valutato gli esami e la situazione della cute. Abbiamo deciso di andare in sala operatoria subito. La frattura è impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo. Fortunatamente non si è mai fatta male prima di oggi. Adesso è difficile fare previsioni, dobbiamo capire come riusciamo a ridurre la frattura. Operazione tra i 90 e i 120 minuti di sicuro. L’ho trovato serena, come tutte le grandi atlete accettano quello che succede. Questa cosa non ci voleva, ma da grande campionessa, reagisce.
Fase post operatoria in base a come andrà l’intervento. Tendenzialmente un periodo di scarico, il ginocchio non deve gonfiarsi troppo. Non sarà un recupero velocissimo».