In conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Celje: «La squadra sta bene, ha lavorato bene con concentrazione e intensità. Fagioli ha detto quello che doveva dire sui social, gli darò sempre sostegno e amore»

Domani sera, la Fiorentina ospiterà il Celje nella gara valevole per il ritorno dei quarti di finale della Conference League. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, Raffaele Palladino ha presentato il match soffermandosi anche sulla situazione che sta vivendo Nicolò Fagioli. Il centrocampista della Nazionale è stato travolto in questi giorni da una bufera mediatica per il caso scommesse, ma gode del supporto e della fiducia del suo allenatore.
Le parole di Palladino
«La squadra sta bene, ha lavorato bene con concentrazione e intensità. Tranne gli squalificati e i fuori lista, abbiamo solo Colpani fuori che settimana prossima tornerà in gruppo. Gosens e Parisi sono disponibili», ha esordito Palladino.
«Ogni gara ci lascia un insegnamento, abbiamo preparato un piano gara un po’ diverso per la sfida di domani. Dovremo andare in campo avvelenati e con grande energia. Quelle che abbiamo davanti sono tutte finali. Le indicazioni arrivate dalla sfida col Parma ci hanno fatto crescere: abbiamo giocato una gara equilibrata, dove chi faceva gol per primo poi avrebbe vinto. Noi accettiamo le critiche ma nelle ultime sfide abbiamo avuto continuità di gioco e di prestazioni».
Palladino ha poi risposto alla domande su aspetti tattici, formazione e avversari. Ma la domanda più attesa era proprio quella su Fagioli, e lui ha risposto così: «Ho parlato tanto con Nicolò in questi giorni: lui sta bene, ha detto quello che doveva dire sui social. È stato molto onesto e sincero. Io posso solo dire che, come farò sempre, ai miei calciatori darò sempre sostegno e amore. Io lo difenderò sempre».
Fagioli alla ricerca di soldi: «Tranquillo, è un business di orologi con Morata ma non dirlo in giro» (La Stampa)
La Stampa scrive delle pressioni esercitate da Fagioli per farsi prestare soldi da amici e conoscenti. Fagioli racconta di un presunto business di orologi Rolex che gli sarebbe stato caldeggiato da Alvaro Morata.
Scrive La Stampa con Andrea Siravo (il periodo è metà 2022):
(Fagioli, ndr) In quasi tutte le richieste non può dire che quelle somme così importanti gli servono per ripianare i debiti di gioco, che arriveranno a sfiorare i tre milioni. E allora l’ex centrocampista della Juventus usa la carta di un presunto business con gli orologi di lusso. «Ho un investimento da fare sicuro (tramite Morata mio grande fratello). In 2-3 mesi si fanno dei bei soldi», scrive il 12 settembre 2019 a un medico dello staff della Nazionale che accetta di dargli dieci mila euro. Il calciatore ventiquattrenne deve essere più convincente con l’ex compagno nelle giovanili bianconere, Gianmaria Zanandrea. «Allora praticamente in breve – gli spiega in un messaggio vocale il 15 agosto di tre anni fa -. Qua compriamo orologi Rolex da sto centro Rolex a Milano che Alvaro (Morata, ndr) a me li fa pagare molto meno! E poi il negozio appena gli mandiamo i soldi si attiva per rivenderli e ci guadagniamo. Loro ci mettono dal mese al mese e mezzo per venderli a un prezzo giusto. Guarda ti mando esempio che io già da 6 mesi che lo faccio con loro. Però mi raccomando non dirlo perché Alvaro se sa che lo faccio o che lo dico ad altri si incazza di brutto e non mi fa più prendere». Zanandrea si mostra scettico: «Ma è sicura come cosa?». Subito lo rassicura Fagioli: «È un negozio Rolex non può fare cagate. Non ci guadagnano loro ma lo fanno perché così gli faccio pubblicità in giro e Alvaro anche».