L’ad rossonero a Sportmediaset non si sbilancia su Paratici: «Non abbiamo ancora chiuso con nessuno e non commento su ruoli e soggetti»

Giorgio Furlani è intervenuto ai microfoni di SportMediaset prima della semifinale di Coppa Italia tra il Milan e l’Inter. Il Ceo del club rossonero ha parlato di presente ma soprattutto di futuro, soffermandosi sulla figura del prossimo direttore sportivo e sulla posizione di Zlatan Ibrahimovic all’intero del progetto.
Furlani sul futuro del Milan
«Noi non siamo contenti dei risultati sportivi di questa stagione che sono il centro del club, l’obiettivo è migliorarli e stiamo lavorando già per la stagione che viene. All’interno di questa attività ci sono vari filoni, varie preparazioni che stiamo facendo», ha esordito Furlani.
Uno dei profili più chiacchierati in orbita rossonera per il ruolo di direttore sportivo è sicuramente quello di Fabio Paratici. Alcune testate autorevoli addirittura danno la fumata bianca ad un passo. A tal riguardo, però, il dirigente milanese ha preferito non sbottonarsi: «Decisioni non sono state ancora prese, non abbiamo ancora chiuso con nessuno e non commento su ruoli e soggetti, però ci stiamo preparando perché vogliamo migliorare la parte sportiva».
Nessun nome, ma un chiaro identikit: «Nelle ultime due stagioni, abbiamo separato il ruolo in varie persone nel club. Quello che stiamo valutando è di prendere un Ds più tradizionale e riconsolidare quei ruoli in una persona. Rimarrà comunque un gruppo di lavoro, si lavorerà insieme con l’unico obiettivo di avere successo sul campo».
Infine, il passaggio sulla recente (lunga) assenza di Ibrahimovic e sul ruolo dello svedese nel progetto: «È sembrato assente a voi ma per me non lo è stato. Siamo sempre in contatto, lavoriamo assieme in totale armonia. All’interno è chiaro chi sono le persone, chi fa che cosa e come lavoriamo assieme. Forse all’esterno c’è un po’ di confusione. Ibra rimarrà in questo progetto, lavoriamo bene assieme, per me non è cambiato nulla rispetto a qualche settimana fa».