Le parole dei piloti Ferrari. Leclerc: «L’obiettivo è far sì che non si ripeta ma più quanto accaduto a Shanghai». L’inglese: «Credo al 100% in questo team»

I piloti Ferrari, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, tornano a parlare alla vigilia del weekend che porta al gp del Giappone. Il più giovane della Ferrari ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport.
«L’obiettivo è far sì che non si ripeta più quanto accaduto a Shanghai.. C’è sempre una parte dove si analizza da dove è arrivato il problema, provare a prevedere meglio queste cose. Ma oltre a questo, dobbiamo lavorare per massimizzare il potenziale della macchina, che sia abbastanza per una vittoria o, in caso contrario, prendere comunque punti che è quello che è mancato durante questi primi gran premi».
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Leclerc: «L’obiettivo è far sì che non si ripeta ma più quanto accaduto a Shanghai»
Dopo il disastroso gp della Cina (entrambe le Ferrari squalificate a fine gara, ndr), Leclerc fissa l’obiettivo per Suzuka:
«L’obiettivo è far sì che non si ripeta più quanto accaduto a Shanghai, né qui né in seguito.Non è mai piacevole una situazione così. C’è sempre una parte dove si analizza da dove è arrivato il problema, provare a prevedere meglio queste cose. Ma oltre a questo, dobbiamo lavorare per massimizzare il potenziale della macchina. Che sia abbastanza per una vittoria o, in caso contrario, prendere comunque punti che è quello che è mancato durante questi primi gran premi».
Le prospettive Ferrari per il weekend di di Suzuka:
«Difficile fare previsioni, c’è stato tanto lavoro e io sono stato a Maranello per lavorare al simulatore e capire dove trovare più performance. Stiamo migliorando e capiamo sempre di più la macchina, ma sarebbe una bugia dire che abbiamo la soluzione magica per chiudere il gap visto finora. Ma non credo sia nemmeno l’approccio giusto. Quando parliamo di due o tre decimi sono tanti. Però sono in generale anche due o tre centesimi a curva, quindi non serve un miracolo ma bisogna fare degli step nelle giuste decisioni».
Per Leclerc sarà il 150° gp:
«Una torta? Finora tanti regali e fate in tempo a farmela una torta così prendo un po’ di peso… Scherzi a parte, sembra ieri quando ho iniziato».
Hamilton: «Credo al 100% in questo team»
Hamilton è invece intervenuto in sala stampa:
«Ho sentito qualcuno dire delle sciocchezze del tipo che starei perdendo fiducia nella squadra. Posso dire di credere al 100% in questo team. Ovviamente c’è stato un enorme clamore all’inizio dell’anno. Probabilmente in molti si aspettavano che avremmo vinto subito, a partire dalla prima gara, ma non era ciò che mi aspettavo».
Adesso tocca a Suzuka, un’opportunità per continuare a crescere e affinare la conoscenza con la Scuderia:
«Sto entrando in una nuova cultura, in un nuovo team e ci vorrà del tempo. Ho trascorso gli ultimi due mesi solo osservando come funziona la squadra rispetto alle altre due in cui ho lavorato in precedenza. Durante la scorsa settimana sono stato in grado di prendere appunti e indicare delle aree in cui ritengo che possiamo migliorare, e questo processo continuerà per tutto l’anno man mano che impareremo sempre di più gli uni dagli altri».
Cos’è che non ha funzionato a Shanghai?
«Probabilmente se avessimo lasciato la macchina com’era, o se il cambiamento fatto si fosse confermato un miglioramento, ci saremmo qualificati nelle prime tre posizioni ma non è stato così. Dal momento in cui sono sceso in pista per le qualifiche è stato davvero difficile guidare. E a quel punto sapevamo che sarebbe stato così fino a domenica. In questo periodo di tempo non sto dirigendo i miei ingegneri, quando ero alla Mercedes conoscevo la macchina, conoscevo tutti gli strumenti, ma è un percorso che completerò».
L’opinione di Hamilton sulla squalifica subita al termine del gp della Cina
«In generale durante una gara si evitano sempre le zone dell’asfalto dove ci sono dei dossi. A Shanghai all’uscita della curva 13 il fondo non toccava l’asfalto, non c’era neanche rimbalzo o cose del genere, quindi non ho avuto avvisaglie. In merito alle squalifiche, sappiamo tutti che tutte queste monoposto sono impostate al limite in ogni parametro. Personalmente non ho sentito alcuna frustrazione quando sono stato messo al corrente. È quello che è. Abbiamo subito guardato avanti, sono stato a Maranello mercoledì e ho imparato molto. Direi che la cosa più impressionante è stata vedere come la squadra ha lavorato, come ha elaborato i dati e come abbiamo lavorato in vista di questo weekend, questa è la cosa più importante».