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Il miglior Barcellona dell’era post-Messi è fondato su una frode? (Telegraph)

Il caso Dani Olmo è destinato a esplodere: il club ha di fatto certificato di non aver rispettato il Fair Play finanziario. E ora che succede?

Il miglior Barcellona dell’era post-Messi è fondato su una frode? (Telegraph)
Barcellona (Spagna) 26/11/2024 - Champions League / Barcellona-Brest / foto Imago/Image Sport nella foto: esultanza gol Dani Olmo ONLY ITALY

Il Barcellona non perde una partita dal 21 dicembre: 21 partite che lo hanno piazzato in cima alla Liga e tra le ultime otto squadre in corsa per la Champions League. E l’ha fatto schierando almeno due giocatori che non poteva schierare. È un gran casino, scrive Sam Wallace sul Telegraph: come siamo arrivati a questo punto?

Il Barcellona ha ammesso di non aver rispettato le regole del fair play finanziario della Liga. Nei risultati semestrali pubblicati questa settimana, ha svelato un buco nero di cento milioni di euro. La Liga ha affermato, con il supporto della federazione calcistica spagnola (Rfef), che il Barcellona non ha capacità sufficienti per poter registrare la squadra con cui di fatto ha giocato per tutta la stagione. Cioé: se il titolo verrà vinto dal Barcellona a maggio, la stessa Liga poi dirà che l’ha fatto su una falsa premessa. Atlético Al centro dello scandalo c’è uno degli eroi spagnoli di Euro 2024, Dani Olmo, che, insieme Pau Victor, è stato giudicato dalla Liga non idoneo a giocare per il Barcellona dall’inizio di quest’anno.

Joan Laporta ha attaccato Tebas: “Non possono batterci in campo, quindi si muovono fuori dal campo”.

Olmo ha già collezionato 28 presenze e segnato sette gol in campionato. In pratica però, si domanda il Telegraph, “il miglior Barcellona dell’era post-Messi è fondato su una bugia?”

Perché il Real Madrid non attacca il Barcellona

Se “non c’è dubbio che il Barcellona abbia superato la soglia regolamentare della Liga, perché si sono spinti così oltre prima della rivelazione di questa settimana? Secondo l’organismo incaricato di regolamentarla, il club al vertice della Liga, il secondo campionato più importante del calcio mondiale dopo la Premier League, non ha alcuna legittimità in base agli attuali controlli finanziari per la stagione in corso”.

Come andrà a finire? Non si sa. La Liga ha già detto che, date le rivelazioni di questa settimana, ai giocatori non avrebbero dovuto consentire di continuare a giocare dopo il 31 dicembre. E ora partiranno i ricorsi.

“Il Real Madrid è rimasto in silenzio. Perché il Real e il suo presidente Florentino Pérez hanno bisogno del Barcellona. El Clásico è il grande marchio del calcio spagnolo. Le due grandi spagnole hanno una rivalità storica, ma negli ultimi anni è diventata un’alleanza molto più stretta. Entrambe sono in guerra con Tebas e con la Uefa. Entrambe cercano nuove fonti di reddito e, di conseguenza, entrambe rimangono dedicate al progetto della Super League europea. Poi c’è il finanziamento di Sixth Street e delle palancas che hanno sostenuto la loro spesa. Key Capital Partners ha lavorato per entrambe, incluso il finanziamento del nuovo complesso dello stadio di Barcellona, ​​Espai Barca”.

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