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Il Napoli è finanziariamente molto in salute ma sembra che manchi visione e strategia di lungo periodo (lavoce.info)

L’analisi del prestigioso sito di analisi economico-finanziaria: “ci sono risorse e c’è spazio per crescere e alzare il livello. De Laurentiis lo farà?”

Il Napoli è finanziariamente molto in salute ma sembra che manchi visione e strategia di lungo periodo (lavoce.info)
Db Riyad (Arabia Saudita) 18/01/2024 - Supercoppa Italiana / Napoli-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

Lo strano caso del Napoli: è finanziariamente molto in salute ma sembra che manchi la visione (la voce.info)

lavoce.info, prestigioso giornale on line economico-finanziario, si è recentemente occupato dello stato di salute di tre club meridionali di Serie A: Roma, Napoli, Lecce. Uno studio approfondito dei bilanci, a cura di Luciano Canova ed Emanuele Pizzurno. Un’analisi che per esteso trovate qui. E che, ovviamente, vi invitiamo a leggere.

Dell’analisi vi riportiamo sul Napolista le conclusioni:

L’analisi delle tre squadre del Sud porta a conclusioni piuttosto interessanti. Il Lecce è una società piccola che sembra impostare il suo modello di business all’insegna della sostenibilità di piccolo cabotaggio: poche risorse, ma ottima gestione manageriale (la cessione di Dorgu è in grado di coprire il monte ingaggi di un intero anno per la squadra).

La Roma vive una situazione complicata: i risultati sportivi deludenti si combinano, probabilmente, con errori manageriali che pesano sulle casse della società nonostante le iniezioni di capitale dei Friedkin.

Il Napoli, invece, è una società finanziariamente in salute. Anzi, molto in salute ed è un caso davvero peculiare nella serie A. Proprio per questo, tuttavia, sembra quasi che manchi la visione e la strategia di lungo periodo: ci sono risorse e c’è spazio per crescere e alzare il livello. De Laurentiis lo farà?

Chi l’ha detto che nel calcio si perdono soldi? La Gazzetta esalta la gestione virtuosa del Napoli di De Laurentiis

La Gazzetta dello Sport, a firma Marco Iaria, dedica una pagina alla gestione virtuosa di Aurelio De Laurentiis presidente del Napoli.

La Gazzetta scrive:

Chi l’ha detto che nel calcio si perdono soldi? Chiedere ad Aurelio De Laurentiis, che non solo non ha perso (soldi) ma ha pure vinto (trofei). Nel ventennio alla guida del Napoli, ADL ha inanellato un risultato d’esercizio aggregato positivo (i profitti complessivi) per 141 milioni.

Ricorda l’acquisto del Napoli, nel lontanissimo 2044, con un prestito di UniCredit da 32 milioni

che nel giro di tre anni è stato interamente rimborsato dallo stesso club.

E che

i soldi effettivamente usciti dalle tasche del produttore cinematografico ammontano a poco più di 16 milioni, cioè i versamenti in conto capitale effettuati nei primi due anni in Serie C. Poi basta. (…) Esborso, peraltro, ampiamente superato dai compensi ricevuti dal consiglio d’amministrazione (…): in 20 anni sono stati elargiti complessivamente 43 milioni di emolumenti.  

Il tesoretto ha consentito a De Laurentiis l’ingaggio di Antonio Conte

Otto utili consecutivi dopo il primo biennio in perdita. La virtuosa gestione ha consentito anche di superare brillantemente l’emergenza Covid.

L’azienda ha ripreso a macinare profitti. Ben 79,7 milioni nel 2022-23 e altri 63 nella scorsa stagione.

Nel bilancio 2023-24 (decimi in campionato): 73 milioni di proventi dal player trading (plusvalenze di 37 per Kim e 23 per Elmas), 70 milioni di premi Champions, ulteriore crescita dell’area commerciale (il merchandising è schizzato del 227% nell’ultimo triennio) e stipendi da 116 milioni che incidono solo per il 45% sui ricavi.

Al 30 giugno 2024 la situazione economico-finanziaria del Napoli era invidiabile: patrimonio netto di 212 milioni, liquidità in cassa per 211 milioni.

Questo tesoretto ha consentito a De Laurentiis l’ingaggio di Antonio Conte e gli acquisti di Buongiorno (35 milioni) McTominay (31), Lukaku (30) e Neres (28). I salari sono rimasti stabili.

Gli amministratori prevedevano una perdita per il bilancio 2024-25 ma poi, a gennaio, si è materializzata la cessione di Kvaratskhelia al Psg per 70 milioni.

E all’orizzonte c’è la cessione di Osimhen.

 

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