“L’Inter è sopravvissuta lo stesso, ma Inzaghi non ha mai potuto fare l’Inzaghi: lo scienziato delle formazioni. Era impossibile ruotare i titolari”

L’edizione odierna di Libero si sofferma sulla stagione dell’Inter quanto a prestazioni e scelte di Inzaghi. Il tecnico dell’Inter era stato più volte attaccato dal quotidiano per le sue scelte tecniche, oggi viene strenuamente difeso perché si parte dal presupposto che “non si dica che l’Inter abbia una rosa extra-large” (ne siamo certi? E chi ce l’ha, allora? ndr) e che “Inzaghi non ha potuto fare l’Inzaghi”.
Libero difende Inzaghi: non si dica che l’Inter ha una rosa ampia
Scrive così il quotidiano:
“Inter-rotta eppure viva. Roba di cui essere fieri, infatti Simone Inzaghi lo è. Nonostante tutti i problemi è ancora in corsa in tre competizioni, e non si dica che ha a disposizione una rosa extralarge: due per ruolo più i portieri, 25 giocatori in totale, uno in meno rispetto a come era partito per via di un lieve sfoltimento a gennaio (fuori Buchanan e Palacios, dentro Zalewski). E comunque mai, nemmeno una volta, Inzaghi li ha avuti a disposizione tutti. Il problema non sono state le formazioni, sempre competitive anche grazie alla duttilità e alla disponibilità di diversi giocatori (vedi Bastoni quinto di centrocampo), ma l’impossibilità di ruotare i titolari che sottopone qualcuno a uno stress che, dopo 8-9-10 partite consecutive, porta all’infortunio.
[…] Solo Bastoni e Josep Martinez sono stati sempre a disposizione. Due su venticinque, di cui uno è il secondo portiere, in un’annata in cui perfino il terzo, Di Gennaro, si è fermato per tre mesi. Tutti gli altri hanno avuto almeno una settimana di stop, nella maggior parte dei casi di natura muscolare. […]
Inzaghi non ha mai potuto fare l’Inzaghi, lo scienziato delle formazioni. Non ha mai potuto progettare le formazioni sul lungo periodo in modo da avere tutti al massimo nel momento decisivo, che poi è questo, ma l’Inter è sopravvissuta lo stesso. Si è costruita un’occasione e ne sembra ben consapevole. Molti allenatori e dirigenti avrebbero messo le mani avanti: troppi impegni, il calendario altrui (il Bayern gioca stasera mentre i nerazzurri sfideranno il Parma domani, avendo disputato il derby mercoledì) è migliore, la rosa poteva essere più larga. L’Inter no, in nessuno dei suoi componenti, e gliene va dato atto.”