Al maratoneta Ben Connor hanno chiesto 1.100 sterline per viaggio, alloggio, cibo, attrezzatura e personale. Lui li ha mandati a quel paese…

La federazione di atletica britannica, Uk Athletics, sta così inguaiata che ora chiede ai suoi atleti di pagarsi le gare. E non un livello basso. E’ successo per esempio a Ben Connor, che faceva parte della squadra olimpica della maratona ai Giochi di Tokyo: è stato selezionato per correre la mezza maratona europea in Belgio alla fine di questo mese, ma si è rifiutato perché gli hanno chiesto un “contributo da atleta” di 1.100 sterline per viaggio, alloggio, cibo, attrezzatura e personale.
Dopo Uk Athletics ha sottolineato che l’importo finale sarebbe stato probabilmente inferiore a 500 sterline, forse anche solo 200, ma Connor ha risposto che gareggiare per la Gran Bretagna dovrebbe essere quanto meno gratis: “Rappresentare la GB non dovrebbe dipendere da chi può o non può permettersi di pagare per questo. Rappresentare il proprio Paese è un privilegio, e nell’atletica si ottiene tramite un processo di qualificazione, che, sebbene non sempre perfetto, dà a tutti le stesse possibilità di essere selezionati. Provenendo da un contesto della classe operaia, non mi piace il potenziale precedente che si crea in cui le persone, in particolare gli atleti junior del futuro, non hanno le stesse opportunità di sviluppo o di competizione a causa delle finanze”.
Uk Athletics, scrive il Telegraph, non se la passa bene: ha un deficit di 1,2 milioni di sterline nell’ultimo anno contabile, a seguito della perdita di importanti contratti di trasmissione e sponsorizzazione.