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Le fedelissime della Maccarani disertano la nazionale e così la ginnastica ritmica salta la Coppa del mondo (CorSera)

L’ammutinamento (in federazione definito «pausa di riflessione») delle veterane fedelissime della Maccarani licenziata sabato scorso, che si rifiutano di partecipare agli esercizi

Le fedelissime della Maccarani disertano la nazionale e così la ginnastica ritmica salta la Coppa del mondo (CorSera)
Team Italy competes in the group all-around qualification of the Rhythmic Gymnastics event during Tokyo 2020 Olympic Games at Ariake Gymnastics centre in Tokyo, on August 7, 2021. (Photo by Lionel BONAVENTURE / AFP)

Il mondo della ginnastica ritmica italiano è entrato in un buco nero dal quale ogni giorno vengono sputati fuori nuovi maltrattamenti, lotte di potere, menzogne e cattiverie. Il Corriere della Sera oggi amplia lo scenario scrivendo anche di maltrattamenti subiti dalle giovani ginnaste nel centro federale di Fabriano.

Nel frattempo la stagione va avanti senza le ginnaste italiane. Le nuove allenatrici, vista la scarsa preparazione e l’addio delle veterane per solidarietà al licenziamento della Maccarani, hanno deciso di non far partire le atlete per i prossimi mondiali. Scrive il Corriere della Sera:

Il test disastroso e la dolorosa decisione: la nazionale di ginnastica ritmica, sconvolta dalle ultime vicende, sabato non parteciperà alla prima prova di Coppa del mondo in Bulgaria. E non andrà neppure a Baku e Tashkent.

La decisione è stata presa ieri a Desio a seguito di un test disastroso che ha convinto le allenatrici pro tempore Russo, Carnali, Roudaia, Aliprandi e Romagna a non mandare allo sbaraglio otto giovanissime azzurre (17/19 anni) a totale digiuno di esperienza internazionale. Nella decisione ha pesato l’ammutinamento (in federazione definito «pausa di riflessione») delle veterane Centofanti, Paris e Mogurean, fedelissime di Emanuela Maccarani licenziata sabato scorso, che restano in Accademia ma si rifiutano di partecipare agli esercizi con l’assenso del loro gruppo sportivo, l’aeronautica Militare.

Maltrattamenti anche nel centro federale di ginnastica a Fabriano

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Continua il CorSera:

Fanno rumore alcuni stralci di intercettazioni della Procura di Monza dove l’ex ginnasta Agnese Duranti allargava il campo dei maltrattamenti da Desio proprio a Fabriano riferendo di pesanti umiliazioni subite, oltre che da atlete giovanissime, anche da lei e dalla Raffaeli ad opera Julieta Cantaluppi, storica coach di Sofia.

«Ho descritto per filo e per segno quello che ho visto — spiega Duranti, confidandosi al telefono proprio con Maccarani — perché in quell’anno lì ho visto di tutto e di più comprese le bambine messe in ginocchio per terra a chiedere scusa: gli venivano lanciati gli stereo i cd, le chiavette, i doppi con i pesi fino a morire oppure le esecuzioni che gli veniva tolto un indumento ogni volta che facevano una perdita (di attrezzo), quindi cose veramente…». «Ogni volta che Sofia e Serena Ottaviani non riuscivano a fare il lancio del cerchio — spiegava invece la coach Tishina a una collega — dovevano togliersi una parte dei vestiti. E alla fine sono rimaste in mutande».

Le dichiarazioni non vennero fatte direttamente alla Procura di Monza che indagava su Desio ma alla commissione del Safeguarding Officer, l’organismo di tutela delle atlete istituito in fretta e furia dall’ex presidente Tecchi e guidato dall’avvocato Pierluigi Matera. […] nel settembre 2023, un anno dopo le intercettazioni e poco prima dei Giochi di Parigi, Julieta Cantaluppi abbandonò improvvisamente Raffaeli per trasferirsi in Israele senza motivare la decisione e senza mai essere sentita.

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