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Michael Johnson lancia il Grand Slam Track, sfide tra i campioni della pista (Repubblica)

Al momento sono 4 meeting con 48 racers, uomini e donne, provenienti da 17 paesi, più altri challengers, tre giorni di gare, montepremi da 12,6 milioni di dollari, 100 mila per chi vince, 10 mila per l’ultimo

Michael Johnson lancia il Grand Slam Track, sfide tra i campioni della pista (Repubblica)
In this photo taken on April 3, 2019, retired US athlete and Olympic gold medalist Michael Johnson attends a promotional event ahead of the Hong Kong Rugby Sevens tournament. US sprint champion Michael Johnson says he is "back to normal" after he was blindsided by his stroke last year, in a recovery he credits in part to his rewarding years of charity work. Johnson is in Hong Kong for the weekend's Rugby Sevens tournament -- the biggest event on the city's sporting calendar. Anthony WALLACE / AFP

La Repubblica ha intervistato Michael Johnson, 57 anni, ex sprinter, detentore del primato del mondo per 12 anni sui 200 metri e per 17 sui 400, quattro titoli olimpici e otto iridati, lancia il suo Grand Slam Track. Il 4 aprile si corre a Kingston, in Giamaica, il primo dei quattro meeting, seguiranno Miami, Philadelphia, Los Angeles. 48 racers, uomini e donne, provenienti da 17 paesi, più altri challengers, tre giorni di gare, montepremi da 12,6 milioni di dollari, 100 mila per chi vince, 10 mila per l’ultimo. 

«Le nuove generazioni vogliono duelli, scontri, sapere oggi chi è più forte e se lo sarà anche domani. Senza dover trascorrere tutta una giornata allo stadio, bastano due-tre ore di grande spettacolo e poi si torna a casa felici. Spettatori e concorrenti».

Michael Johnson: «l’atletica è lo sport più praticato al mondo»

Saranno solo gare su pista: sprint brevi e lunghi, ostacoli alti e bassi, media e lunga distanza. In ogni categoria gli atleti doppieranno le prove, tipo 100-200 metri 

Se lei corresse ancora, chi vorrebbe sfidare tra Bolt e Lyles?

«Non è che ai miei tempi la concorrenza mancasse, non c’era solo Carl Lewis ad andare veloce, ma appunto vedete che anche voi mi chiedete di sfide tra epoche diverse. Nel tennis ci sono gli eroi del Grande Slam che hanno grande visibilità e copertine, l’atletica è lo sport più praticato al mondo, quello più universale, si salva da sola, non ha bisogno di me, ma forse posso aiutare i suoi atleti a guadagnare quello che meritano. Spesso sento dire: quel campione non è brillante, non ha personalità. Beh, diamo loro un modo per mettersi in luce, per affermarsi, senza dover aspettare quattro anni. Anche l’atletica può essere un ring dove ci si combatte per correre più veloci. E un ko che si subisce oggi, può essere vendicato domani». 

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