“Senza Paratici, D’Amico tornerebbe un candidato per il Milan se Gasperini rinnovasse con l’Atalanta. C’è sempre Tare e può emergere un nome nuovo”

Sono ore frenetiche in casa Milan, dove continua la ricerca del nuovo direttore sportivo per rilanciare il progetto rossonero. Negli ultimi giorni era molto quotato il nome di Fabio Paratici, ma sembrerebbe che l’approdo dell’ex Juventus in Lombardia non sia destinato a concretizzarsi. E allora, quali sono le piste alternative percorribili? Tramite il proprio sito ufficiale, il noto esperto di calciomercato Alfredo Pedullà ha fatto il punto della situazione, lasciandosi andare anche ad una indiscrezione riguardante la panchina.
Le ultime di Pedullà sul Milan
“Fabio Paratici e il Milan: abbiamo poco da dichiarare, nel senso che mai lo abbiamo mandato con certezza sulla poltrona di direttore sportivo del Milan. Abbiamo sempre chiesto di aspettare per capire, all’interno di una situazione molto delicata. Le spiegazioni devono darle quelli che lo avevano dato al 100 per 100, meglio (o peggio) ancora, ben oltre la vicenda squalifica della serie “arriva sicuro”. Invece no perché il Milan – tra le altre cose – ha pensato “come facciamo a impostare una trattativa che il direttore sportivo fino a luglio non può seguire”?. Già erano circolate voci di incontri tra Paratici e agenti, che non ci permettiamo di smentire ma che sintetizzavano l’aria… E adesso?”, sottolinea Pedullà.
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E adesso, se davvero il Milan dovesse abbandonare la pista Paratici, verranno tirati in ballo nuovi profili. “Per esempio quello di Tony D’Amico, raccontato già a fine febbraio. D’Amico ha fatto bene a Bergamo, ha un contratto, ma il suo futuro dipende da Gasperini: se l’allenatore rinnovasse (come raccontato in un video di due giorni fa, è l’ambizione di Antonio Percassi e vedremo gli sviluppi), D’Amico potrebbe diventare nuovamente un candidato per il Milan. Senza dimenticare che erano stati fatti (non da Furlani) passi verso Tare e che può emergere un nuovo candidato”, scrive il giornalista.
Infine, l’indiscrezione riguardante la figura del prossimo allenatore, qualora Conceiçao dovesse lasciare Milanello anzitempo. “Nel casting per la panchina dopo mille nomi fatti (non da noi), occhio a non escludere Maurizio Sarri oggi non considerato da alcun tipo di casting”, conclude Pedullà.