“Dopo aver infilato un dito nell’occhio a Vilanova nel 2011, si scusò nel 2021 alla guida della Roma. Vilanova era già deceduto da 7 anni”

Durante il quarto di finale della Coppa di Turchia tra Fenerbahçe e Galatasaray, José Mourinho, allenatore del Fenerbahçe, ha pizzicato il naso del tecnico avversario Okan Buruk dopo la sconfitta per 2-1. Buruk è caduto a terra in modo teatrale, scatenando una rissa generale tra giocatori e staff delle due squadre. Questo episodio ha portato a critiche nei confronti di entrambi gli allenatori e potrebbe comportare sanzioni disciplinari per Mourinho (si parla addirittura di 10 giornate). Ne parla il Giornale, che analizza ironicamente il gesto di Mourinho e prospetta delle scuse non molto vicine nel tempo all’allenatore avversario (che pure ha fatto una sceneggiata ndr).
Mourinho non chiederà scusa a Buruk prima di dieci anni (Giornale)
Scrive così, ironicamente ma non troppo, il quotidiano citato:
“Okan Buruk, allenatore del Galatasaray, dovrà aspettare dieci anni prima che José Mourinho gli chieda scusa. Ultime da Istanbul: conclusa la battaglia storica tra Fenerbahçe e Galatasaray, con quattro espulsi, vinta da quest’ultima con due gol di Osimhen. Il portoghese, capriccioso e maleducato, ha seguito il collega rivale, ha allungato il braccio destro e, con la mano, gli ha pizzicato il naso. Il turco è crollato come corpo morto cade.
La scenetta, più adatta a un oratorio o a una scuola materna, ha riproposto un altro episodio con Mourinho protagonista: quando era allenatore del Real Madrid, nell’agosto del 2011, nella partita di Supercoppa di Spagna al Camp Nou, infilò un dito nell’occhio di Tito Vilanova, assistente di Guardiola.
Dieci anni dopo, nel periodo romanista, lo Special One ha chiesto scusa per quella reazione violenta, approfittando del fatto che Vilanova era deceduto nel 2014. Buruk dovrà aspettare il 2035 e, nell’attesa, ricorrerà a vari riti apotropaici. Presumo che il furbetto José dirà di avere male interpretato il sostantivo “ottomano”.