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Ninna Quario: «Federica mi ha detto: “Mamma, non sono caduta mai così male in vita mia”»

La mamma di Brignone a Repubblica: «Dimostra già una ripresa da atleta. Non è colpa degli Assoluti, l’incidente sarebbe potuto succedere in allenamento»

Ninna Quario: «Federica mi ha detto: “Mamma, non sono caduta mai così male in vita mia”»

Ninna Quario, mamma di Federica Brignone, ha parlato a Repubblica degli ultimi giorni vissuti dalla figlia. Dalla caduta in Val di Fassa, all’operazione per riparare la frattura scomposta pluriframmentaria di tibia e perone, alla prima fase post operatoria.

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Ninna Quario: «Dimostra già una ripresa da atleta»

«Quando Federica è caduta Davide (il fratello allenatore, ndr) è andato in elicottero con lei a Trento, mentre i loro bagagli sono rimasti a Moena, in auto, in hotel. Hanno abbandonato tutto così. Davide ha aspettato a Trento che gli riportassero la macchina, piena della roba per quindici giorni, compresa la Coppa del mondo: dopo gli Assoluti avrebbero dovuto allenarsi, partecipare a una festa dei Carabinieri».

Come state, madre e figlia, in un momento così?
«Più serene, ormai è successo (l’incidente) e siamo già al giorno dopo. Sono venuti anche gli amici di Milano dove ho vissuto 35 anni: Federica è molto coccolata. Si accetta tutto, e intanto lei dimostra già una ripresa da atleta, sta
reagendo bene facendo tutte le terapie necessarie. È stata curata come meglio non si può, con i tempi giusti, e la gamba non è così gonfia. Oggi si fanno miracoli: ai miei tempi chi si rompeva il crociato aveva chiuso la carriera. Tutto sta andando nel migliore dei modi. Dopo il disastro
».

Ha parlato di miracoli, ci crede?
«No, credo nell’impegno e nel lavoro».

Solo quello serve per arrivare alle Olimpiadi?
«In questo momento Milano Cortina è l’ultimo dei pensieri. Il primo è rimettersi in piedi, stare bene, ricominciare a poter camminare e fare cose normali, e forse questo momento arriverà presto. Un passo alla volta, tutto il resto verrà. Federica fino a settembre non sciava mai, però faceva un gran lavoro atletico che ora sarà impossibile».

Federica ha detto qualcosa che l’ha colpita?
«Mi ha assicurato che rifarebbe tutto, e anche un’altra cosa: “Mamma, non sono caduta mai così male in vita mia”».

Si riparla di sicurezza nello sci.
«Ma va, sarebbe sciocco. Federica ha pagato il fatto che in quel punto la pista fosse in piano, dove ci si pianta e si subiscono le rotazioni più forti, fosse stata in pendenza sarebbe scivolata via. Non è colpa di nessuno, lei non ha fatto un errore grave, non ha rischiato, per pochi centimetri è successo il patatrac».

Certo, un incidente così grave nella gara meno importante.
«Hanno criticato Federica per la scelta di partecipare, ma tutto stava andando benissimo, la pista era perfetta. E soprattutto lei ha sempre onorato i campionati italiani. Non è colpa degli Assoluti, l’incidente sarebbe potuto succedere lunedì in allenamento. Certo, ai miei tempi i campionati erano a fine gennaio, ora sono finiti ad aprile perché le gare sono diventate tantissime».

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