Sotto processo per plusvalenze fittizie, i rossoneri hanno trasformato una scelta intelligente in una decisione sbagliata

Fabio Paratici sarà il prossimo direttore sportivo del Milan, anche se dovrebbe teoricamente ricominciare a lavorare dopo la squalifica (per plusvalenze fittizie) dal 20 luglio.
Paratici sta ancora scontando i 30 mesi di squalifica, ma lavora già per il Milan
Claudio Savelli su Libero scrive:
Che dire del Milan che riesce a trasformare la prima decisione giusta da due anni a questa parte in una scelta sbagliata? Fabio Paratici, l’unico su piazza inibito, sotto processo e con una società (la Juventus) lasciata in braghe di tela nel curriculum. Incredibile ma vero, accordo verbale raggiunto e firma che arriverà quando potrà arrivare, dato che il diretto interessato sta scontando 30 mesi di squalifica. Il Milan (ovvero Furlani), in coscienza e con una montagna di tempo a disposizione, ingaggia un dirigente giudicato colpevole di plusvalenze fittizie e falsi in bilancio dalla Corte d’Appello federale e pure dal Collegio di Garanzia del Coni che ne aveva respinto il ricorso. Un dirigente così chiaramente colpevole da indurre la Figc a chiedere alla Fifa di estendere la squalifica in ambito internazionale: richiesta accolta. Un dirigente che, non potendo più figurare nell’organigramma del Tottenham con cui aveva firmato nel 2021 per ritagliarsi una carriera all’estero, lontano da indagini e processi, si è fatto convertire a consulente.
Il Milan sceglie un ds che non può esercitare la professione fino al 20 luglio ma che in realtà la esercita perché questo è il suo modo di fare e perché, se non facesse così, i lavori inizierebbero in clamoroso ritardo. Dicono abbia già contattato De Zerbi e, una volta ricevuto un rifiuto, abbia fatto sapere a Conte che gradirebbe lavorare di nuovo con lui per dimostrare che a Londra hanno sbagliato gli altri, mica loro. Il Milan decide di assumere un ds per semplificare una filiera decisionale avvelenata ma sceglie l’unico che per operare deve agire per vie traverse. Serve un ds che ricostruisca il patrimonio tecnico senza distruggere la solidità finanziaria? Arriva colui che ha sperperato l’uno e fatto esplodere l’altra nella Juventus dei nove scudetti.