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Tudor: «Ho trovato la squadra in un momento brutto, adesso ci siamo rialzati e abbiamo iniziato a pedalare»

In conferenza: «Bisogna lavorare sulla struttura, sullo stile. Se c’è un’etichetta che mi rappresenta? Si, ma non voglio rispondere»

Tudor: «Ho trovato la squadra in un momento brutto, adesso ci siamo rialzati e abbiamo iniziato a pedalare»
Db Torino 29/03/2025 - campionato di calcio serie A / Juventus-Genoa / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Igor Tudor

Igor Tudor, tecnico bianconero, presenta in conferenza stampa Roma-Juventus, gara valida per la trentunesima giornata di Serie A in programma domani alle 20:45. Le sue parole riportate da Tmw.

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Tudor: «Se c’è un’etichetta che mi rappresenta? Si, ma non voglio rispondere»

Come ha vissuto la settimana?
«È andata bene e abbiamo lavorato su tutto. Sono contento. Abbiamo lavorato sulle due fasi, sui piazzati e sulla condizione fisica. Ho visto i ragazzi con la voglia di fare bene».

Domani è decisiva per la Champions?
«È una partita importante, ma non decisiva. È una gara importante e affronteremo una squadra con una serie di risultati ottimi. Noi vogliamo pensare a noi stessi e fare le cose su cui stiamo lavorando».

Su Ranieri e sulla difficoltà della partita?
«Ranieri ha fatto la differenze. le difficoltà ci sono ovunque, perché hanno giocatori forti».

Su Cambiaso e Douglas Luiz?
«Sono tornati ieri con la squadra e andranno in panchina poi vedremo».

Che qualità deve avere la sua Juve?
«Dobbiamo avere tutto e lavorare su tutto. Bisogna lavorare sulla struttura, sullo stile. La Juventus non deve rinunciare a nulla. Ormai le squadre non devono rinunciare a niente e lavorare su tutto».

Ha capito i problemi di questa Juve?
«Io ho trovato la squadra in un momento brutto, adesso ci siamo rialzati e abbiamo iniziato a pedalare. Quanto tempo servirà? Non lo so e non lo può sapere nessuno».

Cosa speri di vedere di tuo domani? Sul gesto di Totti?
«Ho parlato di questo con lui e sono cose di campo che succedono ogni domenica. Ho già risposto di quello che voglio vedere da allenatore».

C’è un giocatore che ha maggiormente sorpreso Tudor?
«Se faccio un nome poi cosa diranno gli altri…».

C’è un’etichetta che ti rappresenta?
«Si, ma non voglio rispondere».

Su Yildiz?
«L’ho visto in 5/6 allenamenti. Per essere un campione ci vuole la costanza nelle prestazioni e questo si ottiene con la continuità. Io ho visto un ragazzo serio che è concentrato sul calcio. Io invito lui e tutti quanti di essere concentrati sul campo, costanti. Questa è la chiave per essere un campione».

Su Adzic?
«Ha fatto qualche allenamento con noi e mi è piaciuto. Kolo Muani-Vlahovic? Vedremo».

Sulla cena di squadra?
«Ci tenevo a portare tutti a fare una bella cena. Non solo con i calciatori, ma tutto lo staff. Abbiamo mangiato bene e parlato tanto. Eravamo contenti. Tutto conta anche i piccoli dettagli».

Domani è un’esame?
«Tutta la vita è un’esame. Prevedo una gara difficile come tutti in Serie A. Non si fanno mai calcoli nel calcio. Ogni domenica devi dare tutto quello che hai».

Su McKennie?
«Sappiamo che McKennie è un Jolly. Questo a volte può essere un problema, ma qua è un vantaggio perché sa fare tutto bene. Lui è un centrocampista, ma adesso è un momento così con Cambiaso fuori. È un giocatore forte e vedremo come utilizzarlo».

Cosa cambierà rispetto al Genoa?
«Ho delle idee abbastanza chiare. Ho già risposto sul lavoro di questa settimana e adesso aspettiamo la domenica».

Senza Gatti passerà alla difesa a 4?
«È un’assenza molto importante, però non piangiamo. Ci sono altri che prenderanno il suo posto».

Conceicao può giocare più centrale?
«Per me può farlo, perché è un giocatore intelligente. Poi giocare in mezzo è più difficile rispetto alla fiasca. È un giocatore molto interessante che mi piace molto. È bello allenare giocatori come lui».

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