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Viva il Parma di Chivu: 2-2 con l’Inter. Tra la via Emilia e il West si riapre (per ora) la lotta scudetto

L’Inter vinceva 2-0, poi si addormenta. Inzaghi terreo nel gabbiotto. Un ringraziamento al presidente Krause, con Pecchia la lotta scudetto non si sarebbe mai riaperta

Viva il Parma di Chivu: 2-2 con l’Inter. Tra la via Emilia e il West si riapre (per ora) la lotta scudetto
Inter Milan's Argentine forward #10 Lautaro Martinez looks dejected during the Italian Serie A football match between Parma and Inter Milan at the Ennio Tardini Stadium in Parma on April 5, 2025. Piero CRUCIATTI / AFP

Viva il Parma di Chivu: 2-2 con l’Inter. Tra la via Emilia e il West si riapre (per ora) la lotta scudetto

Tra la via Emilia e il West si riapre (per ora) la lotta scudetto

Tornano vecchi brutti ricordi emiliani per l’Inter di Inzaghi che a Bologna perse lo scudetto tre anni fa. Occhio che il Napoli lunedì a Bologna deve giocare ma per ora la squadra di Inzaghi (nel gabbiotto perché squalificato) si fa rimontare due gol dal Parma dell’ex Chivu. Finisce 2-2 e l’Inter si porta a più quattro. Ma il Napoli deve giocare e in teoria può rosicchiare terreno. In teoria, ovviamente.

Nel primo tempo, come contro l’Udinese, la partita sembra a senso unico. Anche se, come contro l‘Udinese (nella ripresa), Sommer è decisivo con due parate ma in una occasione è soprattutto Bonny a divorarsi il gol che sarebbe stato dell’1-0. Il Parma di Chivu però, nei primi 45 minuti sembra il Parma di Pecchia. Prende gol con facilità disarmante. Due i gol. Uno di Darmian e il secondo di Thuram che sembra sbagliare il tiro e ne viene fuori un cucchiaione imprendibile. Sui social il gol provoca fermento per un probabile colpo di braccio del francese che però al Var non certificano come certo. A Dazn hanno qualche dubbio ma tant’è.

Più del Var possono i cambi di Chivu. Che nell’intervallo cambia tre calciatori. E soprattutto fa entrare Bernabé. Gli altri due sono Pellegrino (il bomber) e Leoni. Il Parma è decisamente più propositivo. Sembra finalmente la squadra di Chivu. E in dieci minuti raddrizza il match. Prima con Bernabé. E poi con l’altro calciatore subentrato Ondrejka.

Inzaghi, recluso nel gabbiotto, perché finalmente espulso dopo i suoi reiterati ingressi in campo, osserva con sguardo fisso, quasi inespressivo. Sul 2-1 fa uscire Lautaro e finisce la partita con tre punte: Thuram, Arnautovic e Correa. Nel finale, Pellegrini si divora il gol del 3-2. E per fortuna stavolta non vale la vecchia regola del football: gol sbagliato, subito. Finisce 2-2.

Un ringraziamento va al presidente del Parma Krause. Perché senza l’esonero di Pecchia, la lotta scudetto non si sarebbe mai riaperta.

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