“La sua foto con le mani in tasca è iconica, rappresenta la fine di un’era. Dopo si entra nel calcio show globalizzato”

“Il 1990 non fu solo l’anno in cui il filosofo del calcio Beckenbauer dichiarò per anni imbattibile il calcio tedesco in seguito alla riunificazione, fu anche il momento storico in cui il politologo americano Francis Fukuyama affermò di aver riconosciuto la fine della storia della democrazia liberale come modello sociale imbattibile a seguito dell’implosione del blocco orientale. Entrambi avevano torto”. Italia 90 rappresenta nella storia del calcio l’inizio della transizione al calcio che conosciamo oggi.
E c’è una foto, per la Faz, che testimonia questo passaggio di stato: Franz Beckenbauer che passeggia, mani in tasca, sul prato dell’Olimpico godendosi iconicamente la sua Germania campione del mondo. E’ una foto storica, simbolica, scrive il giornale tedesco. “E’ come se Franz Beckenbauer fosse letteralmente sfuggito alla sua storia”. “Per quella schiera di amanti del calcio che erano troppo giovani per vederlo giocare e troppo vecchi per riconoscerlo come il creatore di favole estive, è l’immagine iconica di Beckenbauer per eccellenza”.
“Probabilmente si potrebbe anche arrivare a dire che Beckenbauer ha creato una cosa che i giocatori di calcio di solito ottengono con trucchi speciali: creare uno schema di movimento come un marchio di fabbrica, una mossa caratteristica. In ogni caso, quasi nessun atleta sarebbe andato alla ricerca di un momento solitario di contemplazione dopo un grande trionfo senza che i commentatori sportivi lo avessero riconosciuto come un motivo come fece una volta Beckenbauer a Roma. Ma al di sotto di questa analogia molto diretta, ci sono ulteriori livelli di interpretazione che caricano di tensione questa immagine”.
Per la Faz, appunto, quella foto “rappresenta una transizione, un passaggio nella storia del calcio. Quel Mondiale in Italia fu l’ultimo prima che il calcio entrasse nell’era moderna come lo conosciamo oggi, lo spettacolo mediatico multimiliardario globalizzato; l’ultimo prima dell’introduzione della Premier League e dell’inizio della Champions League, entrambe nel 1992″.
Italia 90 “è stato certamente l’ultimo Mondiale in cui l’assenza di un camminatore solitario era improbabile, ma non ancora impossibile. Un momento storico in cui molte persone si sono riunite per una generazione e sembravano abbastanza felici”.