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Pioli: «Maignan è sereno. Leao? È un artista che sa ascoltare»

In conferenza: «Lotta scudetto? Non siamo in quella lotteria. Siamo nella lotteria dei nostri risultati e della nostra classifica pensando partita per partita»

Pioli: «Maignan è sereno. Leao? È un artista che sa ascoltare»
Db Milano 22/10/2023 - campionato di calcio serie A / Milan-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Stefano Pioli

Stefano Pioli presenta in conferenza stampa il match del Milan contro il Bologna. L’allenatore si sofferma a parlare di Leao e del rinvigorimento della sua squadra.

Che momento sta vivendo il Milan?

«La squadra sta vivendo un buon momento e sta bene mentalmente. Sono arrivate vittorie, stiamo bene ma pensiamo al domani. Come la vivo io? Come ieri: ho preparato la partita, sto motivando i ragazzi e quindi serve grande concentrazione contro un avversario difficile».

Leao è da Grande Slam e non lo sta dimostrando?

«Questa storia sta andando avanti da troppo e non è così. Abbiamo segnato molto di più di un anno fa e Rafa ha contribuito. È sempre un punto di riferimento per noi, lo è anche per gli avversari: ha soluzioni diverse e serve grandi palloni. Amo Rafa anche nel suo modo di essere: è un artista, un genio che però sa ascoltare»,

Pioli sul razzismo vissuto da Maignan

C’è stata una reazione forte del Milan per Maignan: questa vicenda ha insegnato qualcosa?

«Mi auguro proprio di sì. L’Udinese si è comportata in modo ineccepibile: deve esserci la certezza della pena. Certi episodi vanno cancellati. Il 99,9% delle persone va allo stadio per tifare e mettere la passione. Credo che la partecipazione di tutti nei confronti di Mike vada portata avanti e con fermezza. Come sta Maignan? È sereno, forte e fiero del sostegno di tutto il mondo».

Cosa si aspetta in ulteriori step di crescita?

«Dobbiamo continuare sul nostro stile di gioco. Difendere controllando di più la partita senza forzare le giocate. Nell’ultimo quarto d’ora cerchiamo la soluzione vincente anche se non ci sono le condizioni. Non saremo mai così solidi senza palla, ma lo possiamo essere con».

Hai iniziato a Bologna: come descrivi quell’avventura?

«È una carriera, è iniziata nel ’99. È l’esperienza che mi ha permesso di crescere come allenatore e persona».

Inzaghi e Allegri vi inseriscono nella lotta scudetto…

«Penso che sono tutti molto bravi, ma non siamo in quella lotteria. Siamo nella lotteria dei nostri risultati e della nostra classifica pensando partita per partita».

La tempesta è passata per il Milan?

«No, perché viviamo dei risultati e so come vanno queste situazioni. Siamo talmente concentrati che pensiamo solo alla partita di domani. In ogni stagione ci sono alti e bassi. Basta poco per passare da momenti negativi a positivi».

Klopp lascia il Liverpool dopo 9 anni: esiste un periodo limite per un allenatore su una panchina?

«Difficile da dire ed è una situazione che mi piacerebbe provare. Nove, dieci anni prima di dire che è il caso di cambiare. È un lavoro molto intenso. Nel caso di Klopp sono tantissimi anni, penso anche a Guardiola. Ognuno la pensa individualmente e poi decide».

Jovic e Okafor entrano e segnano. Era già successo: come lo spiega?

«Due numeri importanti vanno segnalati. Siamo la squadra che segna di più nel primo tempo e quella che va in gol più volte coi subentrati. Dobbiamo continuare così, anche coi cambi. Jovic sta finalmente bene fisicamente. Mai dubitato sulle sue qualità».

Il Milan può affrontare due competizioni o è favorito dal solo campionato in questo momento?

«Dobbiamo pensare di essere competitivi su due fronti perché è il nostro obiettivo. Vogliamo arrivare in fondo in Europa League mantenendo alto il livello del campionato».

Vincendo il Milan si metterebbe in pari con la classifica dello scudetto…

«Sarebbe molto significativo allungare la nostra striscia positiva, non siamo mai arrivati a cinque vittorie di fila. Ci sono tante motivazioni e stimoli da affrontare».

Cosa pensa di Zirkzee?

«È un ragazzo giovane, lo seguo da tempo. Ha sempre avuto potenziale, dovremo tenerlo d’occhio perché è un giocatore forte».

Jovic e Okafor possono integrarsi con Giroud?

«Lo possono fare, penso che Luka assomigli a Giroud. Diventa difficile avere due giocatori simili di caratteristiche. Credo che siamo stati efficaci con e senza Giroud».

Leclerc è un talento come Leao?

«Non credo che entrambi stiano sopportando male le aspettative o le critiche. Parlo di Rafa per competenza: è un punto di riferimento importantissimo per la nostra fase offensiva. È continuo e presente nelle partite più di prima. Tutti si aspettano sempre tanto da lui».

Cosa aspettarsi dal Bologna

Teme più la profondità o il possesso del Bologna?

«Entrambe perché è una squadra completa. Alza molto le mezzali e lavora col centravanti».

Zirkzee va marcato con un centrocampista oppure no?

«Per come lavoriamo noi, vorremmo che i nostri centrocampisti lavorino sui centrocampisti avversari. E con due centrali abbiamo la superiorità numerica sul centravanti».

 

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