«I tornei ti caricano, non ti stanchi. Conte ha riportato il Napoli alla classifica di Spalletti, ma non è magia, è la qualità della proposta»
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La Gazzetta dello Sport, con Fabio Licari, intervista Marcello Lippi.
Ma lo scudetto è Inter-Napoli: scontro diretto imminente.
«Non mi aspettavo un testa a testa. Erano le mie favorite con la Juve, ma l’Inter sinceramente è più forte, ha un potenziale che deve ancora emergere. Il Napoli è stato bravo a restare in alto. E non dimenticate l’Atalanta».
Conte o Inzaghi?
«Conte è stato mio allievo ed era sempre un riferimento per i compagni. Inzaghi lo conosco meno, ma sta compiendo un grande percorso di crescita».
Conte non vince da quattro partite, Inzaghi fatica in campionato. Qualcuno dice crisi…
«Non mi sembra che tre partite non vinte siano sufficienti. Prima e seconda possono essere in crisi? Per me l’Inter può vincere la Champions. Può battere tutti. Vedo equilibrio verso l’alto. Il Feyenoord, poi una tedesca: vediamo partita dopo partita. Conte ha riportato il Napoli alla classifica di Spalletti, ma non è magia, è la qualità della proposta: un allenatore top intuisce quello di cui la squadra ha bisogno e lo fa mettere in pratica».
Un dato oggettivo: l’Inter deve giocare più partite. Rischia di arrivare stanca?
«Campionato, Champions, Coppa Italia: avendo un calendario pieno ha un vantaggio sul Napoli».
Prego?
«C’erano miei giocatori che non volevano restare fuori neanche nelle amichevoli. I tornei sono competizione, possibilità di vincere, motivazione. Sei sempre carico, non ti stanchi. Certo, alla fine qualcosa devi vincere, sennò…».
Le sfide fondamentali di domenica?
«Lobotka contro Çalhanoglu. Napoli e Inter girano attorno a loro e l’Inter ha sofferto l’infortunio del turco. Sono i due play più vicini a Pirlo per interpretazione del ruolo, ma Pirlo era davvero tanta tanta roba. Soltanto Modric può paragonarsi a lui».
Lippi: «Mi ritrovo in Conte, nel suo modo di fare. Gli ho lasciato la mia impronta, me l’ha detto anche lui»
Ciro Ferrara intervista Marcello Lippi a Dazn. “L’uomo della storia”, cioè Lippi, tra calcio italiano passato e attuale, i sigari celebrativi e l’affetto per Antonio Conte, allenatore del Napoli.
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Invitato a Castel Volturno: «potremmo passare più tempo insieme»
Con Conte Lippi condivide un rapporto sincero di affetto e stima reciproca:
«Antonio ha enormi qualità. Caratterialmente mi ritrovo in lui, nel suo modo di fare. Credo di avergli lasciato la mia impronta, me l’ha detto anche lui. Sono convinto che per lo Scudetto se la giocherà fino alla fine».
C’è anche il pensiero di Conte su Lippi attraverso un video messaggio:
«Mister, le mando questo video per salutarla e per invitarla qui da noi a Castelvolturno, oppure a vedere una partita al Maradona. A Castelvolturno sarebbe ancora più bello perché potremmo passare più tempo insieme e passare una bellissima giornata: mi farebbe un grandissimo piacere. Spero di vederla presto».
Ciro Ferrara a quel punto si offre di fare da Cicerone. «Dobbiamo andare a Castelvolturno, allora! Ciro [Ferrara, ndr], magari mi accompagni tu che conosci benissimo quelle parti», gli dice Lippi.