Da quattro partite Romelu Lukaku non segna più e ne sta risentendo molto anche il Napoli. Quando esce sono dolori, come a Como
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Lukaku criticato numero uno ma quando esce lui, il Napoli peggiora sempre (Repubblica)
Repubblica Napoli con Marco Azzi racconta le critiche che subisce Lukaku il centravanti voluto da Conte.
Scrive Repubblica:
Da quattro partite Romelu Lukaku non segna più e ne sta risentendo molto anche il Napoli, che sta per lasciarsi alle spalle il mese di febbraio con un bottino di risultati misero e deludente: tre pareggi e una sconfitta, la quarta dall’inizio del campionato. La flessione in casa azzurra è stata generale e sarebbe dunque ingeneroso cercare un unico capro espiatorio, anche se le critiche più severe dopo la resa di Como stanno toccando quasi giocoforza a Romelu Lukaku.
Lukaku e gli otto palloni toccati a Como
Gli 8 miseri palloni toccati a Como sono la conseguenza della solitudine a cui l’erede di Osimhen è stato condannato dal resto della squadra, impoverita soprattutto nel reparto offensivo dall’emergenza e dagli errori del mercato.
Politano nel 3- 5- 2 deve coprire tutta la fascia e Raspadori parte da lontano. Per questo Lukaku è rimasto l’unico punto di riferimento del Napoli in attacco e quando esce sono dolori, come è successo a Como. Pur toccando pochi palloni, infatti, Big Rom aveva permesso agli azzurri di risalire con più facilità il campo, tenendo allo stesso tempo impegnati almeno due difensori (se non tre…) nella sua marcatura. Alla sua sostituzione è cambiato tutto e in peggio, con gli avversari che hanno potuto smettere di guardarsi alle spalle sui lanci lunghi e hanno alzato il loro pressing fino al limite dell’area della squadra di Conte: incapace a quel punto di riguadagnare metri con il palleggio. Ecco perché non si può mai fare a meno del lavoro sporco del centravanti belga, anche quando non riesce a incidere con un gol oppure con gli assist.