A redigere il testo e contattare i presidenti federali era stato Sergio D’Antoni del Coni Sicilia, che vorrebbe un’estensione dei mandati. Tra 15 giorni scadono i termini per la candidatura.
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Sono sempre più basse le speranze per Giovanni Malagò di restare alla presidenza del Coni per un ulteriore mandato.
Si allontana il quarto mandato al Coni per Malagò
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera:
Si è aperta la lotta alla sua successione. Informato dell’arrivo di una lettera firmata da 43 presidenti federali che chiedevano (tra altre cose) una modifica della legge per consentire il quarto mandato a Malagò, Andrea Abodi ha replicato gelido. «La lettera non sarebbe una novità e il mondo sportivo è molto più di 43 presidenti». Dopo pochi minuti, il fronte dei firmatari si è sbriciolato. «Personalmente non ho firmato nulla — ha precisato il numero uno del volley Giuseppe Manfredi — anzi ho detto a chi mi aveva interpellato che non sono d’accordo a superare i tre mandati». A Manfredi si sono uniti il presidente del pentathlon Bittner, ma anche dello sci Roda e del ghiaccio Gios. Di diverso avviso Gianni Petrucci, predecessore di Malagò: «Condivido il testo della lettera e non me ne vergogno: ho diritto di esprimere liberamente le mie idee anche sulle leggi».
A redigere il testo e contattare i presidenti federali (non tutti, evidentemente) era stato Sergio D’Antoni, che guida il Coni Sicilia dal 2014 e vorrebbe un’estensione dei mandati anche ai presidenti regionali. L’ex sindacalista in serata ha spiegato di «aver ricevuto le chiamate di alcuni presidenti federali per spiegare che il loro consenso alla lettera inviata al Governo non era pieno o esplicitato: non voglio polemizzare, avrò capito male. Malagò è estraneo alla mia iniziativa».
Diversi nomi per il successore di Malagò. Il quotidiano conclude:
Tra 15 giorni scadono i termini per le candidature ai Consigli Regionali e parte la corsa alle elezioni nazionali del 26 giugno. Al momento il solo a farsi avanti è stato il 74enne Luciano Bonfiglio, da vent’anni alla guida della Federcanoa. Se il Malagò quater venisse bocciato, si ipotizza un appoggio del presidente in carica a Diana Bianchedi, che sarebbe la prima donna a ricoprire il ruolo. Anche i grandi ex Franco Carraro e Gianni Petrucci esercitano notevole fascino.